Editoriale / 104
“Bàkelet”, CHI ERA COSTUI?
di Pierluigi Palmieri
Non è la pronuncia del nome che conta, l’importante è sapere di chi si sta parlando. A questa conclusione arrivai, dopo aver per tanto tempo ironizzato sul modo con cui mia madre citava gli attori hollywoodiani di cui non aveva perso neanche un film. Dopo i primi approcci con la lingua inglese nei miei anni della scuola media, la spocchia dell’adolescente mi aveva spinto a criticarla perché per lei Clark Gable era “carcable” e Gary Cooper era “garicooper”. Come pure “spencertraci” e “victormature” fino a “chircdouglas”, “audreiepburn” e “robertmitcum”.







