Benessere /G. Mazzocco/216(*)
Il regno vegetale comprende 350.000 specie di organismi viventi, chiamati erbe, cespugli, alberi o, in modo generale, piante, che offrono dei magnifici fiori.
Le piante, per vivere, sintetizzano aria, acqua e terra; utilizzano le reazioni biochimiche della fotosintesi per prendere energia dal sole e riescono, per avere le giuste riserve, ad immagazzinare l’amido.
Le piante possono essere, a seconda della provenienza, officinali (usate per la preparazione di un prodotto medicamentoso o come correttore di gusto per altri preparati) e, come tali, inserite in elenchi ufficiali del paese d’origine.
Sono, invece, medicinali se le loro sostanze intrinseche hanno potere terapeutico.
Una pianta, quindi, può essere officinale in un paese e non in altri (a seconda delle norme vigenti in loco), mentre, se è riconosciuta medicinale, sarà dappertutto, a prescindere dalle leggi o dal paese d’origine.
Molti prodotti naturali sono il risultato equilibrato dei composti di più piante medicinali. Dall’insieme delle singole proprietà viene fuori una “potenza terapeutica” unica e senza controindicazioni.
Questa è la vera magia dell’erboristeria tradizionale e da questo assioma nasce un prodotto dal forte profilo medicinale. Un prodotto polifunzionale, nei protocolli preventivi per le affezioni invernali, sia per le allergie da cambio di stagione e sia per la calura estiva, potrebbe essere composto, per esempio, dalla vitamina C, dalla salicina, dall’enterococco e dall’echinacea.
Lo scorbuto, già noto in Grecia fin dal V secolo a.C., è stata la patologia che nel XVI secolo aveva, per le tante morti, fortemente preoccupato la popolazione dei marinai.
Dopo le prime indicazioni del medico della marina reale inglese James Lind, lo scorbuto fu affrontato con l’assunzione, durante tutto il tempo della navigazione, di verdure e frutta, da allora chiamati prodotti antiscorbutici.
Nel 1912 furono scoperte da Casimir Funk le vitamine e solo nel 1921 il composto antiscorbutico fu chiamato vitamina C, riconoscendole una marcata azione antiossidante e la capacità di stabilizzare altre vitamine: la A e la E.
La vitamina C o acido ascorbico, che l’uomo non riesce a produrre, è fondamentale per il sistema immunitario e per abbassare la produzione del collagene,; è preziosa, inoltre, per rinforzare i vasi circolatori, impedendo le emorragie e per irrobustire la pelle (ne facilita il processo di cicatrizzazione), i muscoli e le ossa (per la prevenzione dell’osteoporosi).
Per tutto questo, la vitamina C, sostanza organica indispensabile e potentissimo antiossidante, è un composto fondamentale dei prodotti erboristici.
La salicina è uno dei più potenti antinfiammatori naturali, estratto dalla corteccia del Salice Bianco. Le proprietà del Salice erano note fin dagli Egizi (II millennio a.C.); successivamente (V secolo a.C.), il medico greco Ippocrate ne specificò le proprietà antidolorifiche ed antinfiammatorie; più recentemente, gli Indiani d’America ne usarono la corteccia e le foglie nella loro medicina naturale; nel 1758, in Inghilterra, Edward Stone studiò le proprietà curative del Salice per il trattamento delle febbri malariche, con un protocollo scientifico; solo nel 1828, Joseph Buchner, un professore di farmacia dell’università di Monaco isolò dalla corteccia del Salice un prodotto dal sapore amaro, che chiamò Salicina, mentre nel 1829, Henri Leroux ottenne cristalli di salicina pura. Solo nel 1897, il chimico tedesco Felix Hoffmann sintetizzò dalla Salicina l’Acido Acetilsalicilico.
Per le proprietà antinfiammatorie, la Salicina è un componente fondamentale dei prodotti erboristici per la difesa del nostro organismo.
Continua con la seconda parte.
(*) Scritti per “Il benessere che viene dalla natura”






