Home salute benessere IL BENESSERE FRA FITOTERAPIA, SCIENZE MOTORIE E FISIOTERAPIA (seconda parte)

IL BENESSERE FRA FITOTERAPIA, SCIENZE MOTORIE E FISIOTERAPIA (seconda parte)

Benessere /G. Mazzocco/192(*)

   L’Erboristeria tradizionale o medicina scalza o popolare, base nobile della Fitoterapia (1), consiglia, per il benessere o per la cura delle comuni affezioni, l’uso dei principi attivi, lavorati senza componenti tossiche e privati degli effetti collaterali, che per il loro utilizzo non hanno bisogno di una diagnosi e di una prescrizione medica.

   Il benessere o wellness prende, quindi, dalla Fitoterapia e dell’erboristeria tradizionale (che rappresenta la parte “scalza” della Fitoterapia) i principi attivi delle piante officinali (oli essenziali, terpeni, saponine, flavonoidi, micronutrienti, ecc. …) che, armonizzati con indicazioni posturali e motorie e con selezionate manualità di massaggio, permettono la creazione dei rituali della prevenzione estetica per il benessere, realizzati nelle SPA e nei Centri Estetici.

 

   Per secoli gli esseri umani hanno considerato le piante come indispensabili alla vita quotidiana: esse svolgevano, infatti, un ruolo essenziale nell’alimentazione e nella cura di disagi e malattie, erano utilizzate come cosmetici, ma anche per profumare e depurare la casa ed i luoghi pubblici, come templi, chiese e tribunali. E anche noi, oggi, possiamo utilizzarle come rimedio naturale per ritrovare la salute, ma anche per la bellezza; con la riscoperta della fonte del benessere, recentemente si è avuta una particolare crescita di interesse per le piante medicinali.

   Alla vasta raccolta di informazioni nel settore botanico si aggiungono, continuamente, ricerche sul loro uso medicinale e cosmetico, e sempre nuove idee per applicazioni ornamentali e nel campo dei profumi, anche se l’uso cosmetico dei prodotti vegetali risale alle culture antiche.

   Settemila anni fa, le prime tribù della valle del Nilo dipingevano e ungevano i loro morti sia per conservarne il corpo e sia per abbellirlo e renderlo migliore per l’oltre tomba.

   Gi egizi che seguirono, assimilarono le pratiche e le svilupparono in un’elaborata preparazione di cosmetici, per riti religiosi e cerimonie.

   I greci antichi trasferirono l’uso dei cosmetici dai riti alla persona, sviluppando una filosofia di salute, vista anche come fonte di bellezza, simile ai moderni concetti.

   Il medico della Grecia antica Ippocrate di Coo formulò lo studio della dermatologia e raccomandò la dieta, l’esercizio fisico, i bagni e i massaggi, per migliorare la salute e la bellezza.

   I romani indugiarono ancor di più nei rituali aromatici e nella cura del corpo. Uno scrittore latino del primo secolo d.C. scrisse, addirittura, quattro libri sulla cosmesi, con una gamma di trattamenti per schiarire i capelli, tingerli, nutrirli, per evitare le rughe e combattere i cattivi odori.

   Al tempo del Rinascimento si riteneva la cura della pelle come fatto distintivo dai disturbi di ordine medico. Si raccolsero, all’epoca, ricette per saponi, creme e acque alle erbe e le si misero per iscritto in erbari di cucina che vennero passati di madre in figlia, per generazioni e generazioni … fino ad oggi.

   Oggi come oggi, il benessere è parte integrante del modo di vivere e si articola secondo i canoni di base della prevenzione, ovvero riconoscendo alla sua base tre aree tecno-culturali: la fitoterapia, la chinesiologia e la fisioterapia.

   Lo scientifico uso delle piante medicinali, le scienze motorie ad indirizzo preventivo, correttivo e sportivo e l’educazione alla sensorialità rappresentano i pilastri dello star bene

(1) – La Fitoterapia usa i farmaci naturali per la prevenzione e la cura della salute, con o senza prescrizione medica, mentre l’Erboristeria usa prodotti naturali, senza finalità e prescrizioni mediche, per il benessere, la cosmesi e l’integrazione alimentare.

(*) Corso di Perfezionamento in Fitoterapia – Università degli Studi di Siena.

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