Benessere /G. Mazzocco/176
La prevenzione prevede la ricerca dei fattori che portano al benessere. I risultati delle indagini chinesiologiche fanno parte delle conoscenze per comporre le indicazioni per stare bene.
Nelle Scienze Motorie scolastiche, preventive e compensative, si evidenzia la necessità, nell’esame del portamento ed in alcune analisi delle funzionalità dell’apparato locomotore, di arrivare alla formulazione di un giudizio analitico posturale che risulti esattamente e chiaramente refertato. La rilevazione ectoscopica, sia statica e sia dinamica, di una qualsiasi situazione posturale, non può essere affidata alla sola annotazione mnemonica, ma deve essere precisata con un reperto obiettivo, frutto di una valutazione strumentale rigorosamente scientifica.
L’analisi telemetrica di superficie (ATS), in un esame del portamento scolastico, consente di quantificare, velocemente ed in maniera non invasiva, le misure antropometriche e l’ampiezza dei movimenti articolari, in millimetri e decimi di grado. I precedenti esami fotopodografici (FPG) ed i rilievi stroboscopici della postura hanno consentito di sperimentare l’applicabilità del nuovo metodo (A.T.S.), nello studio posturale statico e dinamico dell’intero solido umano.
Lo studio osservazionale ed una prima sperimentazione hanno stabilito la fattibilità di misurare, globalmente o analiticamente, tutte le specifiche espressioni gestuali dell’apparato locomotore, introducendo un importante aspetto di novità. Gli obiettivi specifici sono stati l’individuazione, l’adattamento, la realizzazione, la sperimentazione e la messa a punto di strumenti per la valutazione del movimento e della postura. Il lavoro è nuovo (ha permesso di vedere per la prima volta quello che, nei settori dove è stata condotta l’indagine, non era mai stato registrato), ma preliminare, perché, non avendo trovato letterature specifiche sulla telemetria posturale, ha avuto carattere di preparazione a ciò che potrà essere fatto in seguito, raccogliendo i dati sul campo. Abbiamo, così, impostato uno specifico “protocollo d’azione”, tarando una strumentazione (già adoperata, scientificamente, in altri ambiti, ma mai in “habitat” scolastico) ed usandola per conoscere meglio le condizioni biomeccaniche di partenza.
Con l’Analisi Telemetrica di Superficie (ATS) abbiamo potuto completare l’esame stroboscopico posturale (statico e dinamico), con le misurazioni esatte di angoli e di distanze, fra gli abituali punti di repere di un esame del portamento a livello scolastico.
ESAME DEL PORTAMENTO DI SUPERFICIE IN TELEMETRIA
Da tempo si accusava la necessità di fare l’esame del portamento, in ambito scolastico, in modo più preciso, con la possibilità di prendere e memorizzare le misure posturali, sia angolari e sia lineari, e di archiviare tutte le immagini, in modo più pratico. Le lastrine stoboscopiche, rispetto alle semplici foto, erano state un reale passo avanti nella documentazione degli EPF, con la possibilità di leggere, ingrandendo l’immagine con un episcopio, ogni particolare delle gestualità fotografate.
Le stroboscopie mostravano, però, i limiti legati al mezzo stesso ed al referto finale: una macchina fotografica manuale ed un supporto cartaceo non bastavano più. Era difficoltosa la misurazione fra i punti di repere; era ingombrante l’archiviazione delle prove refertate; era macchinosa la possibilità di dare al soggetto copia di quanto registrato nell’intero EPF o in alcuni passaggi essenziali.
La ricerca di modi nuovi per mettere assieme un mezzo affidabile, per la ripresa con uno strumento preciso, per le valutazioni lineari ed angolari, ci portò ad unire più funzioni: un “occhio” che vedeva, un “metro” che misurava le distanze ed un “cervello” che, analizzando il tutto, sintetizzava sulla figura registrata la possibilità di misurare, in maniera semplice e ripetuta tutte le volte che si voleva, le distanze e gli angoli, fra individuati punti di repere.
Nacque, così, l’Analisi Telemetrica di Superficie (ATS), ovvero la possibilità di riprendere una qualsivoglia postura, di osservarla in diretta attraverso uno schermo, di scegliere il campo di ripresa, di memorizzare la figura voluta o parti di essa, di misurarne le proporzioni, i valori interni all’area registrata (fra tutti i punti di repere individuati) ed i rapporti con il piano dell’orizzonte e la perpendicolare allo stesso, di accavallare le immagini registrate per la valutazione dei movimenti simmetrici, nel raffronto con una posizione di partenza.
L’esame del portamento fotografico con l’A.T.S. è diventato, quindi, una valutazione reale del solido umano, con la possibilità di eseguire misure lineari ed angolari (scientificamente certe), con la fattibilità di memorizzare tutto quello esaminato e di stampare, in maniera semplice ed economica, ogni passaggio dell’esame stesso, con le misurazioni eseguite.
Abbiamo chiamato, questa prova dell’esame del portamento, analisi perché la parola significa “… esame accurato, indagine, studio …”, telemetrica perché la parola significa “… misurazione a distanza di una grandezza, mediante telestrumenti” (dove telestrumento è “strumento per la misurazione a distanza”) …, di superficie perché la parola significa “… la faccia esterna, più o meno piana e a due dimensioni … la superficie del corpo umano …”.
Siamo arrivati, però, all’Analisi Telemetrica di Superficie (ATS) solo perché, precedentemente, avevamo “maturato” e realizzato la Fotopodografia (FPG), la Valutazione Analitica del Gesto Muscolare (VAGM), la Toes Snapshot (TS) e la Stroboscopia Chinesiologica (SC).
Continua con la terza parte









