Benessere /G. Mazzocco/175
La prevenzione prevede la ricerca dei fattori che portano al benessere. I risultati delle indagini chinesiologiche fanno parte delle conoscenze per comporre le indicazioni per stare bene. |
Analisi Telemetrica di Superficie – Prima parte
L’indagine “La valutazione posturale, nell’esame del portamento scolastico, con l’Analisi Telemetrica di Superficie”, fu realizzata secondo un autorizzato rapporto di convenzione fra l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la De Gymnastica-Centro del Piede di Venezia.
Condotta per la determinazione dello stato posturale degli alunni, in tre scuole elementari pubbliche della Provincia dell’Aquila,( Direzione Didattica “G. L. Radice”; ; Sulmona – Direzione Didattica “G. Marconi”; L’Aquila – Scuola Media “A. Vivenza”; Avezzano ).i lavori furono fatti con le prescritte autorizzazioni, con la partecipazione delle maestre (a cui era stata somministrata la adeguata preparazione) e col pieno consenso scritto dei genitori.
I risultati furono riportati negli incontri fatti nelle rispettive sedi scolastiche e con la partecipazione di insegnanti, genitori e personale sanitario. Successivamente, con le risultanze dell’indagini, fu organizzato il Corso di formazione per docenti di scuola primaria e delle prime classi della scuola secondaria di primo grado presso le sedi scolastiche di L’Aquila, Sulmona ed Avezzano.
SCOPO DELL’ANALISI TELEMETRICA DI SUPERFICIE (A.T.S.)
L’approccio metodologico, che considera i disordini posturali come espressioni di squilibrio derivante da un uso scorretto dell’apparato locomotore, è una preziosa concordanza fra tutte le aree tecno-culturali che si “preoccupano” della salute del bambino e dei vari modi di tutelarla.
L’asimmetria gestuale, l’ipocinesia, il “vizio posturale” e tutte le altre cause, che permettono l’instaurarsi di vizi statico-dinamici dell’apparato locomotore e delle specifiche espressioni motorie, sono le “malattie sociali” per le quali bisogna organizzare una efficace forma di prevenzione e di compensazione.
L’analisi posturale personalizzata scolastica (con l’esame degli squilibri gestuali e la conoscenza delle più importanti alterazioni funzionali) rappresenta la prima forma di prevenzione e crea le basi per una relativa e successiva opera di compensazione.
La complessità della rilevazione oggettiva, delle variabili di un esame del portamento, impone, in primo luogo e per valutare la “base fisica” dei soggetti, l’utilizzo di metodi rapidi e pratici, utili anche a misurare oggettivamente l’eventuale guadagno di capacità gestuale, successivo ad interventi di “recupero funzionale”.
Gli obiettivi specifici raggiunti con i progetti preliminari (principalmente quelli sulla fotopodografia, sulla stroboscopia e sull’eterometria) sono stati: l’individuazione, l’adattamento, la realizzazione, la sperimentazione e la messa a punto di strumenti per la valutazione del movimento e della postura nell’esame del portamento.
I mezzi tecnici, a cui facciamo riferimento e che riteniamo indispensabili, per poter “leggere” con certezza la gestualità di un apparato locomotore, si distinguono in “strumenti di osservazione”, “strumenti di misura” e “strumenti di osservazione e di misura”. Fra questi ultimi possiamo annoverare, sicuramente, il telemetro di superficie per l’ATS.
Con l’“Analisi Telemetrica di Superficie” (ATS) abbiamo potuto completare l’esame stroboscopico posturale (statico e dinamico), con le misurazioni esatte di angoli e di distanze, fra gli abituali punti di repere di un esame del portamento.
Lo scopo dell’ATS (raggiunto con la ricerca preliminare) era quello di assemblare un sistema computerizzato, non invasivo e telemetrico (rilevazioni fatte senza contatto), per misurare ogni distanza ed ogni angolo di una qualsiasi postura, memorizzando tutti i risultati e le immagini, per il confronto nei controlli successivi.
Lo studio osservazionale ha usato il metodo dell’“Analisi Telemetrica di Superficie” (ATS) per quantificare velocemente, in misure angolari e lineari (in millimetri ed in decimi di grado), le “qualità antropometriche” e l’ampiezza dei movimenti articolari, in modo computerizzato e non invasivo.
L’utilizzo dell’ATS ha permesso una valutazione numerica, analizzabile statisticamente, rapida e riproducibile, che ha consentito l’esatta valutazione delle variabilità posturali: dagli appoggi plantari, alla flessibilità rachidea, permettendo di osservare specifici atteggiamenti o gestualità particolari e consentendo di realizzare valutazioni rigorose, con precise misure lineari ed angolari.
Continua con la seconda parte.








