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Questa settimana torniamo in Borgogna per degustare questa “bollicina” fresca e accattivante che si adatta molto bene alle temperature canicolari di questo periodo. Innanzi tutto sarà bene fare il punto su cosa si intende per “Cremant”. Crémant è un sostantivo derivato da un aggettivo, a sua volta derivato dal participio presente del verbo crémer, il cui significato è “coprirsi di crema”. La crema, ovviamente, non c’entra niente perché in questo caso non si tratta di un prodotto del latte, bensì di un sinonimo di mousse, ovvero “spuma”. E’ dunque un vino spumante prodotto in 8 zone AOC (equivalenti alle nostre DOP ) che utilizza il medesimo metodo champenoise ma prodotto fuori dai confini della regione della Champagne. Tra le otto zone i Crémant più noti al mondo sono quelli dell’Alsazia, della Borgogna e della Loira. Le uve tipiche del Cremant prodotto in Borgogna sono Chardonnay (struttura e acidità), Pinot Noir (corpo e note fruttate), Aligoté e Gamay (freschezza e leggerezza).
Il vino oggi in degustazione proviene dalla Maison Johanès Boubée che non è un produttore ma un négociant (commerciante di vini). L’attività è nata a Bordeaux intorno al 1860 per cui non esiste una grande saga familiare romantica come per molte maison storiche . Le origini esatte del fondatore Johanès Boubée si perdono un po’ nel tempo: era un classico operatore del commercio vinicolo bordolese dell’epoca, che comprava vini sfusi, li affinava e li rivendeva. Nel 1999 la società viene acquisita da Prodis Boissons (parte del gruppo Promodès, che poi si fonde con Carrefour). Da quel momento diventa la filiale vini del Gruppo Carrefour. Oggi è un’azienda di grandi dimensioni con oltre 650 collaboratori, 7 stabilimenti in Francia (tra cui 3 siti di imbottigliamento), la cui sede centrale è a Bordeaux dove vengono prese tutte le decisioni che riguardano l’acquisto di uve/vini base, la negoziazione, logistica, l’export e distribuzione. L’azienda lavora con produttori e cooperative in tutte le regioni francesi (Borgogna inclusa per i Crémant), offre un catalogo vastissimo (oltre 2.700 referenze), si concentra su qualità costante, prezzi accessibili.
In pratica, Johanès Boubée rappresenta il lato industriale e distributivo del mondo del vino francese: non producono in prima persona nei vigneti come un domaine tradizionale, ma selezionano, assemblano e commercializzano su scala molto ampia. Questo spiega perché Honoré Louis è un vino ben fatto, corretto e conveniente, ma senza un terroir specifico alle spalle.
I dettagli tecnici di questo Crémant riguardano :
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Le uve: tipicamente Chardonnay 55%, Pinot Noir 25%, Gamay 10%, Aligoté 10% (percentuali che possono cambiare a seconda della vendemmia).
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La vinificazione: pressatura soffice, fermentazione malolattica in acciaio, seconda fermentazione in bottiglia con circa 14 mesi sui lieviti.
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I terreni: argilo-calcareo tipici della Borgogna.
In sintesi: è un vino “di marca” ben fatto, pensato per essere piacevole, affidabile e conveniente, senza la profondità storica di una maison centenaria con vigneti propri. Per questo lo si trova spesso nei supermercati francesi/europei a prezzi interessanti.
Caratteristiche organolettiche :
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Vista: Giallo oro pallido, con bollicine fini e persistenti (non aggressive).
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Olfatto: Fresco e invitante. Note di mela verde, pera, agrumi (limone, cedro), e una leggera nota di brioche. È elegante ma non troppo complesso, profumi puliti e fruttati.
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Gusto: Secco (Brut), acidità vivace ma ben integrata, corpo medio-leggero. Bollicine cremose che danno una bella freschezza. Retrogusto minerale e leggermente fruttato, con una chiusura pulita e rinfrescante. Non è potente, ma ha equilibrio e bevibilità eccellente.



