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Barbera d’Alba – Sovrana- Batasiolo 2020

Cucina & Cantina/ M. Travaglini / 241

 Torniamo in Piemonte per degustare questa fresca Barbera dei Beni di Batasiolo, una delle realtà familiari più importanti del Piemonte, con radici che risalgono al 1882, quando la famiglia Dogliani iniziò con soli 8 ettari a fare vino. Nel 1978 la famiglia acquisì la storica tenuta di La Morra (ex Kiola degli anni ’50), trasformandola in una delle più grandi proprietà private della zona del Barolo, con oltre 320 ettari di vigneti distribuiti in cerchio intorno alla cantina principale. Oggi è guidata dalla famiglia Dogliani nella quale  Oreste riveste il ruolo di enologo principale assicurando la produzione di una gamma ampia, dal Barolo ai bianchi, ma celebre per i cru tipici delle Langhe. La Sovrana (“sovrana”, cioè regale) è la Barbera d’Alba di punta della cantina: nasce da una selezione accurata di vigneti di pregio (spesso in zone prestigiose come quelle del Barolo), per esprimere il meglio della varietà Barbera con eleganza, frutto e struttura. È un vino iconico della linea “Beni”, con produzione limitata e grande attenzione alla qualità.

Provenienza:

Barbera d’Alba – Piemonte. I vigneti provengono da parcelle selezionate nei comuni di Barolo, La Morra e Monforte d’Alba, zone di altissima vocazione (alcuni cru sono gli stessi del Barolo, come Bricco di Verne e Tantesi).

Annata : 2020

Gradazione Alcolica: -14.5% vol.

Varietà delle Uve:  100% Barbera. Uve selezionate da vigneti storici, con resa controllata per concentrare aromi e polifenoli.

Tipologia :  I vigneti provengono da parcelle selezionate nei comuni di Barolo, La Morra e Monforte d’Alba, zone di altissima vocazione  Altitudine media 250-350 m s.l.m., esposizione prevalente sud/sud-est, clima continentale con escursioni termiche che favoriscono acidità e aromi intensi. I Suoli calcareo-marnosi (tipici delle Langhe), con presenza di argilla e sabbia in percentuali variabili a seconda del cru. Questi terreni donano mineralità, eleganza e tannini fini.

Vinificazione : Vendemmia manuale nella prima metà di ottobre. Diraspatura delle uve, fermentazione alcolica in acciaio inox con macerazione sulle bucce per 10-15 giorni (a temperatura controllata). Fermentazione malolattica in acciaio. Affinamento: parte del vino (30-40%) in barrique di rovere francese, il resto in botti grandi di rovere di Slavonia, per circa 12-15 mesi totali. Successivo affinamento in acciaio e poi in bottiglia per 8-10 mesi prima della commercializzazione. Questo blend di legni dona complessità senza sovrastare il frutto.

Caratteristiche Organolettiche : Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso è intenso e persistente: frutta rossa matura con note di frutti di bosco, spezie dolci ( su tutte l’origano, accenni  vaniglia e fiori freschi. In bocca è pieno, succoso e ben bilanciato: acidità vivace tipica della Barbera (freschezza piacevole), tannini setosi e maturi, frutto generoso (ciliegia, prugna rossa, mora), finale speziato e persistente con una nota minerale.

Temperatura di Servizio:  18°C.  Aprire la bottiglia con un po’ di anticipo (30-60 minuti) oppure decantare leggermente per far esprimere al meglio gli aromi secondari.

Longevità:  Buona evoluzione: pronto da bere ora, ma può invecchiare bene per altri 5-8 anni, guadagnando note terziarie di cuoio, tabacco e liquirizia. L’acidità naturale della Barbera e l’affinamento in legno lo rendono longevo per la tipologia.

Abbinamenti :  Versatilissimo: ottimo con antipasti piemontesi come il vitello tonnato e le acciughe al verde; va bene anche con gli agnolotti al ragù bianco, tajarin al tartufo o funghi. Accompagna i secondi di carne rossa e i formaggi mediamente stagionati come toma, robiola e Castelmagno. Tuttavia, per chi vuole osare, il mio consiglio è di provarlo con una bella frittatona spessa con salsiccia e pecorino

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