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Ebbene. dopo aver assistito alla parte artistica della cerimonia, Improntata sul tema della “Bellezza in Azione” (Beauty in Action). che a tratti è stata simpaticamente ironica, ho apprezzato l’dea che di far entrare nell’Arena gli atleti tutti “insieme”, compresi i russi e i bielorussi ammessi come neutrali. Ma, subito dopo, ho provato a mettermi nei panni degli atleti ucraini: cosa poteva passare nella mente di quei giovani, nelle cui orecchie risuona continuamente l’eco delle bombe dell’invasore russo, dopo che dalla sponda paralimpica è arrivata la notizia che la bandiera di chi ha invaso la loro terra, e continua a bombardarla e a insanguinarla, potrà sventolare ai prossimi Giochi della Parolimpiade? Eh si,
Dall’Arena di Verona, il “senza voce” della Turandot di Puccini ha fatto da sottofondo alla tristezza di chi torna a casa senza essere sceso in pista colpevole di aver provato a ricordare chi ha lottato sul campo di battaglia per difendere la propria terra, Quella bandiera gialloblù, per una opportuna decisione del Comitato Olimpico dell’Ucraina, non sfilerà assieme a quelle della Russia e della Bielorussia. alla cerimonia di apertura paralimpica che si terrà proprio all’Arena di Verona.R

