Home La Rivista Politica, economia e finanza PICCOLE AZIONI? GROSSI GUADAGNI: IL MODO GIUSTO PER INVESTIRE NELLE MICROCAP

PICCOLE AZIONI? GROSSI GUADAGNI: IL MODO GIUSTO PER INVESTIRE NELLE MICROCAP

Valore & Valori / Mario Travaglini / 223

 Tutti sognano di trovare una pepita in Borsa: una “piccola azione” sconosciuta destinata a esplodere nel giro di pochi anni. Ma tra illusione e strategia, esiste un modo intelligente di affrontare il mondo delle società a bassa capitalizzazione.

Dopo oltre un anno, quindi, torno sull’argomento partendo da una storia vera, utile, credo, per trarne qualche riflessione

Diverse settimana fa, un amico mi ha chiesto di suggerirgli una o due azioni. «Voglio anch’io fare soldi», mi ha detto. Gli ho risposto che mi piaceva molto una società quotata al Nasdaq.  (Per ovvie ragioni non posso rivelare il nome).  «La società che fa le calcolatrici?!» ha esclamato. «Sì, proprio quella», ho ribattuto alzando gli occhi al cielo. Gli ho spiegato che, sebbene il suo nome resti legato alle vecchie calcolatrici, oggi è uno dei maggiori produttori mondiali di semiconduttori e paga dividendi generosi. Ma lui ha finto di addormentarsi, russando platealmente.

Allora gli ho parlato di un’altra società quotata a Parigi.  Dopotutto, il governo non si stanca mai di spendere fortune per regalare nuovi giocattoli all’esercito. «Dai, … dammi qualcosa di più eccitante», ha insistito. «Va bene, che ne dici di “Pinco Palla ?”
Gli ho spiegato che si tratta di una società immobiliare specializzata in spazi per server aziendali: genera flussi di cassa solidi e distribuisce ottimi dividendi. «Noioso!» ha sentenziato.

Eppure, se avesse seguito quei consigli, non avrebbe trovato nulla di noioso nei risultati.

Ma il mio amico non cercava stabilità: voleva “qualcosa che potesse davvero muoversi in modo vertiginoso”.

È opinione diffusa che le azioni a basso prezzo si muovano più velocemente di quelle a prezzo elevato.
Peccato che non sia sempre vero. Provate a dirlo a chi ha comprato Nvidia o Goldman  Sachs: vi riderà in faccia.

Certo, c’è qualcosa di istintivamente eccitante nel possedere migliaia di azioni di una piccola impresa ancora sconosciuta. E quando queste microcap si muovono, possono farlo in modo esplosivo.

Basta guardare qualche esempio recente come RedCloud Holdings, PepGen, Dominari Holdings . Sono proprio queste società  che con i loro movimenti alimentano i sogni (e talvolta le illusioni) degli investitori in microcap. E non c’è nulla di male, purché si conoscano i rischi e si dimensionino con prudenza le posizioni.

Tuttavia non tutte le microcap sono speculative. Molti lo ignorano, ma alcune microcap pagano dividendi consistenti come, ad esempio, Kimbell Royalty Partners con un rendimento vicino al 12% o Crown Crafts con un rendimento del l’11%. Quest’ultima produce mobili per bambini ed esiste da oltre mezzo secolo: una piccola impresa solida, non certo una start-up improvvisata o una società legata alle mode del momento.

Le microcap, insomma, non sono sinonimo di rischio puro. Possono essere aziende reali, con modelli di business concreti e una lunga storia industriale, ma trascurate dai grandi fondi perché “troppo piccole” per fare affari di grande portata.

Diversificare è la chiave, l’ho ripetuto spesso. Ogni portafoglio dovrebbe essere diversificato per settore, area geografica e dimensione di capitalizzazione. Ci sono periodi in cui le large cap dominano, e altri in cui le small o microcap offrono le opportunità migliori.

Includere una o due microcap in un portafoglio ben costruito non è follia: è un modo per aggiungere potenziale di rendimento, a fronte di un rischio gestito con criterio.

L’importante è sapere sempre perché si compra un titolo e stabilire in anticipo un piano di uscita, magari con uno stop loss o un target di prezzo realistico.
Questo consente di limitare le perdite se le cose vanno male, o al contrario bloccare i guadagni quando l’investimento ha raggiunto il suo obiettivo.

In conclusione: Il mio amico cercava “una microcap pronta a decollare” e non era disposto ad ascoltare altre soluzioni..
In fondo, è quello che sogniamo tutti. E non c’è nulla di male a inseguire quel sogno, purché si resti consapevoli, disciplinati e diversificati.
Perché in Borsa, come nella vita, la fortuna aiuta gli audaci, ma solo quelli che sanno cosa stanno facendo.

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