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GLI “SCUDI” NATURALI DEL BENESSERE

Benessere /G. Mazzocco/214(*)

    La natura, come sempre, mette a nostra disposizione dei preziosi alleati per star bene: bisogna, allora, provvedere a reperirli in tempo. La prevenzione (la medicina dell’uomo sano) va attuata prima che si organizzi uno stato infiammatorio o una condizione squilibrata, per cui a settembre, quando ancora c’è un bel sole, bisogna pensare ai malanni che possono organizzarsi con i primi sbalzi di temperatura e procurarsi ed incominciare ad assumere prodotti a base di Rosa Canina, Acerola e Propoli.

   La Rosa Canina è una pianta selvatica della famiglia delle “rosacee” (melo, ciliegio, mandorlo, ecc.) che si presenta come un alto arbusto (raggiunge parecchi metri d’altezza), con fiori rosa o bianchi e falsi frutti (bacche o cinorrodi), di colore rosso acceso.

   Il nome deriva da una parola greca che significa “rovo dei cani” perché, nell’antichità, se ne impiegavano le radici per curare la rabbia dei cani.

   L’erboristeria, da sempre, ne usa le bacche perché sono la più grande fonte di vitamina C in natura, molto di più delle arance, per sostenere il sistema immunitario, per prevenire i mali di stagione (raffreddori, influenze, costipazioni, ecc.) e per rigenerare le cellule epiteliali. Come nutrimento cutaneo ha un buon contenuto di vitamina A.

   Le ultime ricerche hanno, inoltre, testimoniato che la Rosa Canina, ricca di antiossidanti, ha “effetti sicuri di tipo anti-infiammatorio e nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari”.

   Nella storia dei nostri tempi, la Rosa Canina è stata protagonista del riequilibrio vitaminico dei bambini inglesi che, durante l’ultima guerra, accusavano pesanti carenze di Vitamina C e non avevano agrumi a disposizione; l’uso alimentare della Rosa Canina scongiurò malanni pediatrici e carenze delle difese immunitarie, anche negli adulti.

   L’impiego della Rosa Canina viene raccomandato per prevenire e combattere le malattie da raffreddamento (febbre, tosse e raffreddori) e può essere preziosa nel trattamento delle cistiti ed in tutte le forme di carenza di Vitamina C.

   Dal punto di vista dei risultati, sarebbe prezioso l’abbinamento della Rosa Canina con l’Acerola: assieme hanno la più alta percentuale di vitamine (C, del gruppo B1, B2, B3, B5, B6 e provitamina A), di acido pantotenico, di carotenoidi, di flavonoidi, di antociani, di antiossidanti, di tannini, di stimolanti il sistema immunitario e di minerali importanti (soprattutto, magnesio, ferro, fosforo, potassio e calcio), rappresentando la difesa più potente che madre natura ci mette a disposizione, contro i malanni della stagione autunno-inverno.

   Da non sottovalutare la precisa azione antiscorbutigena (studi di Bezssonoff, iniziati nel 1926 e terminati da Gazave e Parrot, nel 1977).

   L’Acerola è un alto albero sudamericano (soprattutto del Brasile) che produce frutti che, per colore e forma, vengono chiamati “ciliegie delle Barbados”; i frutti sono ricchissimi di Vitamina C (in media fino a 40 volte superiore alle arance ed ai kiwi) e, se abbinati a quelli della Rosa Canina, producono effetti altamente benefici.

  La Rosa Canina e l’Acerola assieme rappresentano la vera prevenzione per gli stati influenzali, per le malattie da raffreddamento e per le infezioni del tratto respiratorio, oltre all’azione stimolante che producono negli stati di convalescenza, riducendo la severità degli episodi infettivi.

   La Fitoterapia, per risultati completi, consiglia l’uso combinato della Rosa Canina e dell’Acerola con la Propoli ed il Salice Bianco.

  La Propoli, conosciuta dall’uomo da secoli (usata dagli imbalsamatori egiziani e dagli antichi medici come cicatrizzante e disinfettante), è un antibatterico naturale prodotto dalle api, per difendere gli alveari (viene messa davanti agli ingressi); per questo è stata chiamata propoli, perché, in greco, la parola significa “davanti alla città”, ovvero una protezione delle aperture per difenderle dai predatori.

   La Propoli alimentare (ricca di flavonoidi, di polifenoli, di sali minerali e di vitamine del gruppo B) realizza specifici effetti antinfiammatori, antivirali e cicatrizzanti e si può abbinare al Salice Bianco, per le riconosciute proprietà febbrifughe, analgesiche ed antinfiammatorie (usata dalla medicina cinese nel 500 a.C. e dagli indiani d’America, fino al 1828, quando si arrivò ad isolare la salicina e ricavarne il componente principale della moderna aspirina).

   Questo è il pool di sostanze naturali che previene e combatte, efficacemente e senza controindicazioni, tutti i mali di stagione.

(*) Scritti per “Il benessere che viene dalla natura”

 

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