Benessere /G. Mazzocco/209 (*)
L’Alchemilla è una pianta con fusto che arriva fino a 40 cm e che cresce nei luoghi umidi montani; fiorisce da maggio a settembre ed ha il momento balsamico in luglio.
Le parti erbacee o disseccate dell’Alchemilla (chiamata, anche, “erba stella” o “erba a ventaglio”) vengono assunte come decotto o infuso; sono ricche di tannini, fitosteroli e flavonoidi ed hanno poteri astringenti, antidiarroici ed emostatici; vengono adoperate, per uso topico, nelle infiammazioni gengivali (risciacqui buccali e gargarismi), per i mal di gola, per le raucedini e per lavare le ferite e le infiammazioni delle mucose (anche per quelle intime: è coadiuvante della cicatrizzazione delle micro ferite ed è immunomodulante).
L’assunzione per infuso è raccomandata, anche, per i sintomi premestruali e per le tensioni mammarie.
L’Alchemilla, che non ha nessuna tossicità, viene usata nelle preparazioni di prodotti per pelli grasse, screpolate o arrossate; la parola deriva dal termine “alkymia” (alchemia) e, nell’antichità, la pianta veniva largamente usata dagli Alchimisti. (Foto in evidenza)
La Galega
La Galega o Capraggine (in Germania “erba della peste” ed in Francia “erba santa spagnola”) è una pianta erbacea spontanea e perenne, della famiglia delle leguminose, che vive normalmente in Europa meridionale e nella costa orientale del Nord America; ha il significato di “apportatrice di latte”.
Predilige un habitat umido; raggiunge e supera il metro di altezza ed i fiori, a forma di grappolo, sono di vari colori: bianco, azzurrino, giallo, violetto.
La pianta era conosciuta nell’antichità per le sue incredibili proprietà e veniva considerata “erba sacra selvaggia”; era molto usata contro le febbri “maligne” e la peste; i tedeschi, popolarmente, la chiamavano “pestilenzkraut”, cioè erba per guarire dalla peste, dai vermi e dai morsi di serpente.
I principi attivi della Galega (nelle sommità fiorite, nelle foglie e nei semi) sono alcaloidi e flavonoidi, che agiscono sulla naturale produzione degli ormoni femminili, regolandone la funzionalità, oltre ai polisaccaridi, i tannini e le saponine.
Migliora la circolazione delle ghiandole mammarie, favorendo l’aumento e la tonicità del seno, nonché la produzione e la montata lattea della puerpera. Oltre al potere galattogeno ha precise proprietà ipoglicemizzanti (rimedio antidiabetico) ed antiflogistiche.
Agisce, inoltre, sul fegato e sugli organi addetti alla disintossicazione, favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso la pelle (con la sudorazione); agevola, inoltre, la digestione per le sue proprietà tonificanti per il sistema digerente, controllando gli spasmi che consentono un miglior passaggio del cibo nel tratto duodenale.
Note sono le sue qualità ipoglicemizzanti, grazie alla galegina ed alla presenza dei sali di cromo, che riducono l’assorbimento intestinale del tasso degli zuccheri nel sangue.
Importantissima è la sua azione ricostituente generale del tessuto connettivo e per stimolare le forze psico-fisiche.
La Galega è un fondamentale ingrediente erboristico per le terapie di mantenimento.
Il Ginepro
Il Ginepro (Juniperus comunis L.) è un arbusto che cresce spontaneo nella macchia mediterranea e fino alle prime pendici dei monti, preferendo i luoghi soleggiati e rocciosi.
È utilizzato in cucina, sottoforma di bacche essiccate, che conferiscono un tipico aroma al cibo.
In erboristeria si utilizzano le foglie ed i frutti, che vanno colti a piena maturazione quando raggiungono il tipico colore nero-bluastro.
Il principio attivo è l’olio essenziale ricco di terpeni ed in particolar modo di junene, dalle proprietà antinfiammatorie, drenanti, antiedemigene, analgesiche e antireumatiche, note in letteratura scientifica, indicato, quindi, ai soggetti reumatici, gottosi o con difficoltà di diuresi.
L’olio essenziale di Ginepro è un buon antifermentativo e facilita la digestione, proprietà per le quali viene tradizionalmente utilizzato anche in cucina, e manifesta notevoli proprietà, anche per uso esterno. È un antibatterico della pelle e riattiva la circolazione cutanea superficiale, risultando particolarmente utile nei preparati che servono a lenire gli stati infiammatori, a drenare i ristagni dei liquidi ed a riattivare la microcircolazione periferica.
La fragranza è molto caratteristica, decisa e dall’inconfondibile aroma che si sprigiona fortemente nell’aria per lasciare poi un sentore finale che ricorda altri oli speziati, ma freschi.
Da queste conoscenze deriva l’uso dell’olio essenziale di Ginepro, come primo ingrediente dell’omonimo gel, in abbinamento ad altri preziosi estratti naturali, specifici per il trattamento esterno della cellulite, degli edemi, degli stati infiammatori e dei reumi, come descritto dalle indicazioni della moderna fitoterapia.
La tradizione popolare attribuisce al Ginepro proprietà benefiche in caso di morso di serpente, mentre la tradizione cristiana lo cita come pianta che fornì riparo, con i suoi rami ricurvi e le foglie spinose, alla Madonna in fuga con Gesù, inseguiti dai soldati di Erode.
(*) Scritti per “Il benessere che viene dalla natura”.






