Dalla parte dei Consumatori /207
I prezzi del petrolio, dopo l’attacco di Israele all’Iran, sono volati oggi a 74 dollari al barile, quasi l’8% di più rispetto alle quotazioni del giorno precedente- Questa impennata sui mercati internazionali rischia di provocare il rialzo immediato in Italia dei listini di benzina e gasolio ai distributori.
Il Codacons, chiede al governo di attivarsi a tutela dei cittadini, specie in vista delle prossime partenze per le vacanze estive: se il costo non greggio non invertirà a breve la rotta, il rischio è che i listini alla pompa di benzina e gasolio, dopo la positiva discesa delle ultime settimane, possano subire rincari immediati, anche se carburante venduto oggi agli automobilisti è quello acquistato mesi fa, quando i prezzi del petrolio erano inferiori.
Per evitare conseguenze dirette sulle tasche degli automobilisti e sui costi di trasporto il Codacons rivolge un appello al governo, affinché attivi tutti gli strumenti di controllo e vigilanza volti ad evitare qualsiasi possibile speculazione sui prezzi dei carburanti venduti ai cittadini, proprio in vista delle prossime partenze degli italiani per le vacanze estive.
(Codacons – Comunicato – Carlo Rienzi – 13 giugno)
(Foto grafico Investing.com)




