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DONNE E MAMME: PREMI E DRAMMI

Editoriale /PIERLUIGI PALMIERI/198

La prima parola del titolo di questo editoriale può rimandare all’annoso (se non secolare) problema della parità di genere e delle quote rosa, dei maltrattamenti e delle violenze di cui le cronache si vanno riempiendo in progressione geometrica; il suono onomatopeico della parola  che segue fa pensare al  ruolo  più dolce e coinvolgente che le donne hanno il privilegio di svolgere quando danno alla luce un bambino; “premi e drammi” è invece il binomio che, nella settimana che si conclude oggi, ha  provocato, in chi scrive, sentimenti  contrastanti: apprezzamento e soddisfazione versus dubbi e sconcerto.

Venerdì 11 aprile  nella cornice della prestigiosa Ara Pacis, otto donne hanno ricevuto il Premio Donna Sport giunto all’edizione  numero XXV.  Il Panathlon Club di Roma le ha scelte per i  risultati ottenuti come tecnici o dirigenti, ma anche perché incarnano valori etici  come solidarietà e rispetto.

Pressoché   contemporaneamente  è stato annunciato che domenica 13 aprile (oggi)  su Italia1 “Le Iene” presenteranno, una puntata speciale di INSIDE dal titolo “Madri perdute”. Qui si affronteranno tematiche sconvolgenti: madri fragili, madri segnate, madri che, in alcuni casi, arrivano a compiere l’irreparabile: togliere la vita ai propri figli. All’Ara Pacis invece sono state premiate  donne che hanno dato tanto ai valori dello sport, con Simona Rolandi a presentare l’evento voluto dal Club presieduto da Stefania Lella, eletta nella Giunta CONI del Lazio: tutte donne, premiate e premianti, in prima linea  nell’eccellenza sportiva.  Le Iene, al contrario, ci inviteranno a riflettere su un aspetto tragico del comportamento “umano”.

Non è trascorso molto tempo dalla pubblicazione su questa rivista del mio ” Frater Lupus Frati: sangue al vento per la “roba”! – Centralmente, con nel titolo la parafrasi del detto latino e hobbesiano riferito all’uomo in generale, spesa in occasione della spietata uccisione di un fratello da parte del fratello. Non c’è bisogno di ricorrere al latino per definire il  viaggio in cui Nina Palmieri ripercorre le vicende di cronaca nera più sconvolgenti degli ultimi anni, quelle in cui persero la vita: il piccolo Samuele Lorenzi, ucciso a Cogne da sua madre Annamaria Franzoni; Lorys Andrea Stival, strangolato da sua madre Veronica Panarello; la piccola Diana, morta di stenti dopo essere stata lasciata sola in casa da Alessia Pifferi; i due neonati di Traversetolo, partoriti e – secondo le indagini – uccisi e sepolti a un anno di distanza l’uno dall’altro da Chiara Petrolini. Sono storie sconvolgenti, capaci, di sollevare, come si dice nella presentazione del programma delle Iene, una domanda inquietante: cosa può spingere chi ha dato la vita a toglierla in modo così brutale?: MADRI PERDUTE, appunto.

Ascolteremo  cosa  risponderanno alla nostra Nina l’avvocato e psicologo forense Guglielmo Gulotta e la criminologa Roberta Bruzzone.

Nell’attesa ricordiamoci che esistono tante donne, simbolo del panorama sportivo nazionale, che sanno cosa sia il rispetto della persona umana e che per questo hanno ricevuto  all’Ara Pacis l’artistica  “Statuetta Donna Sport” dal prestigioso Panathlon Club di Roma:

 

Caterina Banti (vela),

Mariella Bonsangue (dirigente polisportiva),

Rosa Efomo De Marco (para-badminton),

Marisa Masullo (allenatrice atletica leggera),

Manuela Nicolosi (assistente arbitrale internazionale di calcio),

Laura Pasqua (mental coach di karate),

Alessandra Palombo (dirigente atletica leggera),

Isabella Zunino Reggio (giudice internazionale di ginnastica ritmica),

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