Benessere /G. Mazzocco/190(*)
La romantica immagine della buia bottega erboristica, nella quale si preparavano pozioni dettate dalla sola esperienza dello “stregone” al quale ci si rivolgeva per curare fastidiose situazioni di qualunque natura, è del tutto fuori tempo: non esiste più! E scompaiono anche i “ciarlatani di piazza” ed i “preparatori d’intrugli”!
Le Università statali, anche sotto le Facoltà di Farmacia, hanno istituito i corsi di laurea in Tecniche Erboristiche, Perfezionamenti in Scienze Cosmetiche e Master in Fitoterapia, a numero chiuso e con severi test d’accesso, formando specialisti con “conoscenze di tipo farmacobotanico, farmacognostico, tossicologico e tecnologico”.
Oggi affidiamo la lavorazione ed i controlli delle matrici naturali a tecnici erboristici, chimici farmaceutici, biologi, medici e farmacologi che, in concorso con facoltà universitarie, sono chiamati a garantire i rigorosi cicli produttivi. La ricerca di nuovi prodotti e la costante verifica di quelli già in produzione sono degli aspetti che rappresentano il costante sforzo per la certificazione finale, per le procedure di controllo, per i riconoscimenti di affidabilità, nel rispetto di tutte (e sono tante) le leggi che disciplinano questi aspetti.
L’erboristeria, scienza antica che impiega le piante per scopi salutistici (preventivi o terapeutici) e che è nata millenni prima della disciplina farmaceutica, offre soluzioni efficaci e sicure se rispetta la “potenza” del naturale e se non ne altera, nella filiera di produzione, l’antichissimo messaggio: solo la natura vera e integra aiuta l’uomo a restare sano.
Per non “sporcare” i principi attivi dei vegetali con lavorazioni a base di molecole chimiche, il prodotto “verde” non deve contenere niente di aggiunto: né profumi, né conservanti chimici, né sostanze di sintesi.
I principi attivi diventano prodotti erboristici attraverso un lungo, scientificamente controllato e sicuro percorso di raccolta del vegetale (per esempio, gli imballaggi a pressione ridotta, per non spremerlo e privarlo del prezioso humus interno); una lavorazione senza trattamenti chimici, con attrezzature modernissime, ma col profilo artigianale (dalla torchiatura controllata, all’estrazione per ultrasuoni); la severa titolazione e la certificazione dell’assenza di controindicazioni e l’informazione puntuale del prodotto, fatta non per pubblicità televisiva o cartacea, ma da persone che hanno frequentato i corsi di formazione universitaria e ne hanno provato l’efficacia,.
I moderni laboratori per le preparazioni erboristiche sono incontaminati come le sale operatorie e sono governati da regole rigidissime per la tutela del prodotto “verde”.
Per accedere a un laboratorio che lavora prodotti naturali bisogna essere autorizzati, indossare una tuta asettica, con cuffia di protezione e calzari coprenti: si “vivono” intensi profumi; ci si rapporta con i camici bianchi che, davanti ai monitor di controllo, seguono ogni fase della lavorazione; si provano le stesse emozioni che offre un parto quando, da foglie appena arrivate dal luogo di raccolta, si “estrae” il liquido vitale che, affidato alle sapienti mani di Tecnici Erboristici , prende le forme che si conoscono: capsule, compresse, perle, liquidi o gel.
Il dottore in Tecniche Erboristiche o il Farmacista Cosmetologo e Preparatore ha conoscenze relative alle droghe vegetali, ai principi farmacologicamente attivi in esse contenuti, al loro impiego, alla loro stabilità, alle attività di raccolta, produzione e alle tecniche di lavorazione, trasformazione e commercializzazione di piante e derivati, destinati all’uso erboristico. Possiede, inoltre, le competenze per svolgere attività di fitovigilanza dei prodotti a base di piante officinali e loro derivati, con valenza salutistica, alimentare e cosmetica, secondo quanto disposto dalla normativa vigente.
Un vero passo avanti della prevenzione: il benessere scientifico attraverso la natura, per continuare a stare bene!
Il benessere ha bisogno di prodotti naturali sicuri e senza controindicazioni; ha necessità, cioè, di un “prodotto verde” fatto a misura d’uomo, che aiuti a stare meglio in un mondo sempre più caotico ed inquinato.
(*) Corso di Perfezionamento in Fitoterapia – Università degli Studi di Siena.






