Valore & Valori / Mario Travaglini / 190
Sono rimasto letteralmente basito quando sul finire della scorsa settimana è esploso il caso avviato da Massimo Moratti. Non un ingenuo qualunque ma l’ex presidente dell’Inter nonché ex socio dell’azienda di raffinazione petrolifera Saras ha denunciato di aver perso due milioni di euro a seguito di una truffa subita attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. In pratica, manipolando la voce del Ministro Crosetto, con il suo consenso, si è visto alleggerire il deposito bancario della somma, dirottata prima su un conto cifrato a Hong Kong per essere poi recuperata dai carabinieri cinque giorni dopo in Olanda. Sorvolo sugli aspetti farseschi o allarmanti che potrebbero essere associati al comportamento del Moratti, perché lo stanno facendo alla grande già i comici ed i politici che, peraltro, scambiandosi spesso i ruoli diventano involontariamente ancora più spassosi. L’aspetto preoccupante è che l’IA, manipolata a dovere, permette di utilizzare le informazioni carpite slealmente per generare telefonate, comunicazioni o email che sembrano ufficiali come se provenissero da banche o agenzie governative. Un software che riproduce le voci e crea video con sembianze che assomigliano a quelle di parenti o amici può facilmente convincere il malcapitato che qualche membro della famiglia è in pericolo e ha bisogno di soldi. Va da se che in questo pericoloso contesto le persone anziane, fisiologicamente più deboli, sono quelle più esposte perché con l’avanzare dell’età sono portate ad avere più fiducia nel prossimo e a concentrarsi su pensieri e ricordi positivi, cosi come la loro capacità di voler aiutare gli altri aumenta, dimenticando che aumenta anche la possibilità di essere ingannati. Avendo affrontato il tema dell’IA su queste colonne già diverse volte mi sento spinto a parlarne di nuovo per allertare i lettori sul fatto che nell’era della modernità, e spesso in assenza di conoscenze specifiche, le truffe finanziarie sono diventate sempre più numerose e subdole. Ecco quindi qui di seguito qualche consiglio utile per non cadere in questo tipo di trappole.
1. Fare attenzione a chi afferma di lavorare per il tuo consulente bancario: i clienti di banche o società di intermediazione sono spesso presi di mira da tentativi di truffe finanziarie, ricevendo telefonate, e-mail e messaggi da qualcuno che finge di essere o un rappresentante dell’azienda o, a volte, addirittura componente di un fantomatico reparto frodi. Potrebbero già essere in possesso di alcune informazioni, tra cui il numero del tuo conto. Il comportamento giusto è di non confermare le informazioni né cliccare sui link che potrebbero inviarti. Se qualcuno afferma di lavorare per il tuo broker, accedi al sito web ufficiale e contatta un rappresentante ufficiale. Qualsiasi impiegato dovrebbe essere in grado di aiutarti se c’è un problema reale. Inoltre, non cercare il broker su Google, perché i truffatori sfruttano la SEO per posizionare siti web e numeri di telefono falsi in cima ai risultati di ricerca.
2. E’ importante avere “nomi in codice”. Le voci riprodotte dall’intelligenza artificiale stanno diventando sempre più difficili da individuare, tanto che solo con qualche frammento di voce, i truffatori saranno in grado di sostenere un’intera conversazione con te, fingendo di essere una persona che conosci o un famigliare. La cosa migliore da fare è parlarne di persona con la tua famiglia e stabilire un nome in codice o un evento familiare a cui fare riferimento qualora dovessi ricevere una chiamata di questo tipo. Occorre in sostanza utilizzare un evento o una storia familiare che non sia reperibile online o sui social media a cui un truffatore non ha accesso. Per esempio… Se qualcuno ti chiama e ti dice: “Nonna, sono stato arrestato. Per favore, non dirlo a papà, ma ho bisogno di 1.000 €. » Tu dovresti rispondere “Certo Pierluigi, te li mando subito ma ricordami la password per aprire i cassetto”.
3. Evita di dire “sì” o “accetto” Se non sai con chi stai parlando, non dire le parole “sì”, “accetto”, “confermo” o frasi simili. Se è importante, le persone che ti chiamano ti lasceranno un messaggio. Questo non solo ti protegge da potenziali frodi, ma ti fa anche risparmiare tempo evitandoti il fastidio di dover trattare con venditori, investigatori o chiunque altro con cui non vuoi avere a che fare.
4. Non inviare mai denaro a un partner romantico che non hai mai incontrato. Con i profili online potresti pensare di entrare in contatto con una donna affascinante di una città vicina, ma in realtà stai parlando con un uomo di 23 anni che vive in Thailandia. L’intelligenza artificiale consentirà a questi tipi di truffatori di sapere molto su di te e su ciò che ti muove emotivamente. Ricorda che anche le telefonate possono essere conversazioni generate dall’intelligenza artificiale.
5. Non inviare mai carte regalo o criptovalute Non esiste un’attività o un investimento legittimo al mondo che ti chiederà di inviare delle carte regalo. Acquistare una carta regalo per una persona cara o un amico è del tutto normale. Ma se qualcuno ti chiede di acquistare delle carte regalo e di inviargliele, scappa via, e in fretta! Questa è una truffa. Lo stesso vale anche per le criptovalute. Nella maggior parte dei casi, se qualcuno ti chiede di inviargli delle criptovalute, si tratta di un grosso campanello d’allarme. Potrebbero esserci delle eccezioni, come ad esempio le aziende specializzate nel settore. Ma in generale, le criptovalute vengono spesso utilizzate da truffatori e hacker perché quasi sempre sono irrintracciabili. Quindi, non convertire mai denaro in criptovaluta per inviarla a qualcuno.
La scontata conclusione è che occorre tenere sempre la guardia alta ed essere consapevoli dei cambiamenti e dei rapidi progressi dell’intelligenza artificiale. Tutto questo vi aiuterà a essere vigili e a mettere in discussione cose che sembrano troppo belle per essere vere.






