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Tra Ballad e Tormentoni, nessun pronostico per San Remo ma un GRAZIE  a Simone Cristicchi

Post  della settimana / CentralMENTE/187

Ho ascoltato in anteprima ( e contro le mie abitudini) le trenta canzoni del prossimo Festival di Sanremo. L’audizione “milanese” riservata alla stampa specializzata è avvenuta nel leggendario Studio Tre della sede Rai di Corso Sempione: e vi confesso che mi ha fatto un certo effetto tornare in quella che per otto anni è stata la “mia casa”, cioè la sede di “Quelli che il calcio”.

La qualità media dei brani scelti da Carlo Conti è ben sopra il 7, con almeno quattro o cinque “picchi” che resteranno nella storia recente del Festival. Il semplice ascolto di un disco ovviamente non può fare giurisprudenza (le interpretazioni vanno viste e valutate sul palco), ma come direbbe il caro Rino il mio primo circoletto rosso è già andato a Francesco Gabbani, a Noemi, a Brunori Sas, a Serena Brancale, a Lucio Corsi, a Elodie e persino a qualche “cattivone” che si presenta con gradevolissimi ramoscelli d’ulivo (da un delicatissimo Achille Lauro a – tenetevi – forte un califaneggiante Tony Effe).

Preparatevi alle cosiddette ballad e soprattutto a due-tre tormentoni (neanche banali) che potrebbero sopravvivere persino all’estate.

Se debbo fare un nome, uno solo, lo faccio solo per dirgli grazie. Non so se avrà l’appeal “festivaliero” per vincere: ma che il Dio della musica ci conservi più a lungo che può un poeta e un uomo come Simone Cristicchi

PS Vedo che il garbo (abituale) del mio post e le opinioni che ho desiderato condividere civilmente con chi segue questa pagina, hanno smosso anche toni di cafonaggine e arroganza che non intendo né giustificare né tollerare. Forse è l’occasione buona per fare un po’ di pulizia

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