Editoriale / 50
Il Virus è più “umano” di Putin : I DATI SUI BAMBINI MORTI, AZZERANO LA COMMEMORAZIONE DEGLI EROI
di Pierluigi Palmieri
Editoriale / 50
di Pierluigi Palmieri
Viene ribadito che l’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto clinico dell’epidemia. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure comportamentali individuali e collettive I dati dell’ultima ora parlano chiaro: i contagi sono stati 76.250 con un tasso di positività del 15,5%.
Ne scaturisce un quadro che non fa presagire nulla di buono, va a cozzare con il paradosso della cessazione dello stato di emergenza nazionale, e vanifica il valore della commemorazione delle vittime della pandemia tenuta in molte città della peisola. Tra queste c’è Bergamo, tristemente nota per le immagini indelebili dei carri militari carichi di bare con le salme da seppellire altrove per la saturazione dei cimiteri cittadini. Lì,
le più alte cariche dello Stato hanno voluto dare il giusto riconoscimento ai medici e i sanitari che praticamente a mani nude, hanno prestato la loro opera sin dal primo attacco del nemico biologico. In tantissimi di loro sono caduti da eroi, mentre combattevano la dura guerra contro il maledetto virus in quel momento pressoché imbattibile. “Soldati” non addestrati contro un avversario potente e subdolo. Tristemente analoga è la condizione dei veri soldati, ma anche dei civili, ucraini, costretti ad una lotta impari con un nemico (ex fratello) dotato di armi moderne capaci di colpire per cielo e per terra, al quale però stanno opponendo una resistenza inaspettata, disposti a difendersi, come David contro il Gigante, fino all’ultima Molotov.

e macerie del Teatro di Mariupol , bombardato nonostante nel cortile campeggiasse lascritta “дітей” (bambini in cirillico). Lasciamo da parte la violazione di ogni principio della tutela del patrimonio artistico, di cui parla dettagliatamente Roberto Puzzu nel suo odierno articolo dal titolo emblematico “Ucraina delenda est” . Intanto le elucubrazioni degli improvvisati neo-geopolitologhi di casa nostra giustificano l’atto di guerra di Putin e accusano il Presidente Zelenskj (reo di essere stato un attore) di non essersi sottomesso immediatamente allo Zar. Questi invece, da vero attore, interpreta il ruolo di Hitler nelle sue adunate oceaniche “spontanee”.
