Benessere/ Giuseppe Mazzocco / 267(*),
Il 15 ottobre 2026, presso l’aula didattica del Centro P. G. Frassati di Bassano del Grappa (VI), l’azienda MEI di San Vendemiano (Treviso) ha tenuto il corso di formazione per l’autotrattamento del viso “La longevity lifting del viso e del collo”, con l’uso di nuovi e specialistici prodotti naturali, trattati manualmente e con i Gua-Sha.
La formazione per l’utente finale (per chi ha comperato un prodotto fitocosmetico e non sa come usarlo) deve essere il risultato di un piano didattico fatto per un giusto processo d’apprendimento, per chi vuole usare, con le giuste manualità e nella maniera più opportuna, una crema o un olio di ultima generazione, nell’intimità domestica.
Quello che diceva Aristotele (384 a.C.-322 a.C.), nell’“Etica Nicomachea” (“Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo”), resta una indicazione di fondo di ogni percorso formativo. Il lavoro manuale, realizzato con una giusta guida, costituisce il segreto del successo formativo perché è l’aspetto più prezioso del percorso di apprendimento, con delle specifiche indicazioni per un uso corretto dei più aggiornati fitocosmetici.
La condizione dell’“imparare facendo” è una circostanza fondamentale della didattica di tutti i corsi di formazione. Questo è il punto chiave della proposta formativa: il “momento pratico”, costruito in progressione, deve portare ad apprendere i modi più giusti per usare nuovi prodotti.
I più recenti biocosmetici sono il risultato di accurate ricerche di laboratorio e severi test funzionali; hanno il pregio di una incredibile permeabilità cutanea, con evidenti risultati, ma devono essere usati con tempi giusti, corrette dosi e manualità opportune.
In un centro estetico o in una SPA tutto questo è a carico della professionista del benessere che, dopo una indispensabile ed adeguata formazione, massaggia le nuove formule cosmetiche con le tecniche più opportune, dosando quantità e tempi d’applicazione.
Il trattamento domestico, invece, con l’impiego delle ultime ricerche di Scienze Cosmetiche, ha la necessità di avere informazioni precise per l’utilizzo dei nuovi prodotti e l’indispensabilità di conoscere le tecniche applicative, calibrate per il loro uso. Ecco perché si organizzano, per l’utente finale, i corsi di automassaggio per la longevity lifting del viso e del collo con l’utilizzo di nuovi prodotti, che mirano a supportare il metabolismo cellulare ed a rafforzare la barriera cutanea, con adatte tecniche manipolative, per risvegliare il tono muscolare e drenare le stasi linfatiche ed ematiche.
I laboratori di automassaggio del viso e del collo preparano quelli che hanno comperato un nuovo prodotto a conoscere l’intima preziosità dei nuovi fitocosmetici, i misurati tempi d’applicazione con le giuste quantità e le calibrate manualità, che permettono il loro assorbimento, drenando il sottocute e rinvigorendo il tessuto muscolare. Tutto questo è il segno del rispetto che l’Azienda produttrice ha per i propri clienti, affinché possano godere pienamente delle preziosità dei nuovi fitocosmetici, senza sprecarne i potenti oli essenziali, estratti da officinali piante selvatiche.
I diversi valori botanici dei prodotti hanno imposto, per le loro specificità, la corretta successione delle cinque fasi del corso di automassaggio del viso “La longevity lifting del viso e del collo”. La pulizia superficiale del viso è stata fatta con “Acqua Officinale al Finocchio Selvatico” (struccante); la pulizia profonda è stata eseguita con il “Peeling al Pompelmo” (purificante); la maschera è stata composta con il “Gel all’Acido Silicico” (ossigenante ed elasticizzante); la riattivazione cutanea è stata realizzata con l’“Acqua Officinale Serum” (antirughe), mentre l’ultima fase del rituale ha previsto l’uso della “Maschera in Crema all’Olio di Riso” (emolliente e nutriente).
Le cinque fasi, con i rispettivi prodotti caratterizzanti, sono state presentate e fatte provare singolarmente, con le diverse manualità: la pulizia superficiale con gli sfioramenti, l’esfoliazione con l’impastamento, la maschera con la stenditura, la riattivazione con il picchiettamento ed il massaggio con le spremiture e le battiture.
Chiarite le direzioni e le modalità dei massaggi fatti con le mani, il laboratorio ha previsto l’uso di due Gua Sha, per i lavori di spremitura, di drenaggio, di stiramento, di vascolarizzazione e di riattivazione tonica muscolare, precisando le impugnature, le direzioni delle manovre, le pressioni d’utilizzo e le modalità per i massaggi localizzati.
Alla fine, le cinque fasi, provate singolarmente con i rispettivi prodotti, con le manovre manuali e con i Gua Sha, sono state eseguite secondo la logica del rituale, con una completa realizzazione. Successivamente, il rituale è stato eseguito, con tempi personali e con le individuali capacità, in piena autonomia, con grande soddisfazione delle partecipanti che hanno riferito di aver raggiunto un indiscusso benessere psico-fisico.
(Segue con la seconda parte)
(*) Scritti di massaggio estetico integrato per il benessere










