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DONNE DI PRESTIGIO PREMIATE DA PANATHLON ROMA IN CAMPIDOGLIO


EDITORIALE / Pierluigi Palmieri / 255

Donna che osasti infrangere la legge antica, non per vana gloria, ma per amore e sangue, tu, velata d’audacia, varcasti l’arco sacro dove gli uomini soli cercavano l’immortalità.

Non ti tradì la veste né il cuore materno, ché più forte del timore fu la tua fede; e quando il mondo seppe il tuo segreto, la vergogna si fece onore, la colpa virtù.

O madre, che per vedere il figlio vincere sfidasti Olimpia e il giudizio degli dèi, resta il tuo nome inciso nella pietra chiara come simbolo eterno di libertà e amore.

Lorentzos Mavilis –  Kallipateira  – (libera traduzione)

 L’11 giugno scorso al Salone d’Onore del CONI, un’altra prestigiosa location ha fatto da cornice alle c,elebrazioni per il 70° anniversario della fondazione del Panathlon International Club di Roma. Foro Italico occasione per un dibattito profondo sul valore e sui valori dello sport. Ieri nella Sala della Protomoteca del Palazzo Senatorio in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di  consegna di Donna Sport, giunta alla XXVI edizione. Premiate figure che svolgono un ruolo  molto significativo  in ambito sportivo e in quelli ad esso collaterali.

La precedente occasione si è conclusa con  il lancio del nuovo “Manifesto sul valore del volontariato nello sport”  che nasce in un momento storico di grandi transizioni normative e strutturali per l’intero comparto sportivo nazionale.

Nella sala della Protomoteca del Campidoglio, la lente d’ingrandimento è stata posta sulla importante presenza femminile in ruoli di responsabilità, che alla prima edizione del premio ad oggi è andata crescendo in maniera significativa anche grazie ai successi delle ragazze e delle allenatrici delle varie nazionali “rosa/azzurre”. In questo ultimo quarto di secolo dalla ginnastica al volley dal nuoto all’Atletica leggera dal Ciclismo alla Vela il cosiddetto “sesso debole” ha dato prova della sua …forza, facendo risuonare le note del Canto degli Italiani come e forse più degli atleti maschi.  Nello sport di oggi non c’è bisogno di inserire le “quote rosa” tanto enfatizzate in politica: chi vale, vale!

 Sono lontanissimi i tempi in cui Kallipateira, che aveva allenato il figlio, rischiò la pena di morte per essere entrata nello Stadio di Olympia, vietato alle donne,  travestita da uomo. Si narra, lo riferisco anche nel mio Lo sport tra Mito e didattica,  che dopo la vittoria di Peisirodo nella gara di velocità , la donna presa dall’entusiasmo,  nello scavalcare il muretto che recintava lo spazio degli allenator,i per andare a festeggiare il  figlio dovette sollevare la “tunica”.  La gloria acquisita dal Padre e dai fratelli plurivittoriosi  nei Giochi panellenici le fruttò la grazia. Era il 388 a.C. e le sue “eredi” di oggi hanno ormai spiccato il volo e possono mostrare la loro femminilità indossando  divise e costumi che le distinguono nettamente dagli uomini, per la gioia degli esteti oltre che degli appassionati di sport. Il Direttivo del Panathlon International Club di Roma, guidato dalla vulcanica Stefania Lella, ha individuato le figure  da premiare  per il “Donna Sport 2026” con motivazioni che non lasciano dubbi sul valore e sui meriti delle “sette bellezze” prescelte. Eccole

Categoria ATLETA

SIMONA QUADARELLA: una delle più grandi nuotatrici italiane di sempre, specialista nelle gare di fondo dello stile libero (800 e 1500 metri). Cresciuta al Circolo Canottieri Aniene, si è affermata a livello internazionale grazie a una straordinaria continuità di rendimento che l’ha portata a conquistare titoli europei, mondiali e una medaglia olimpica. Punto di riferimento del nuoto italiano e internazionale Simona non è potuta essere presente a causa della preparazione del Sette Colli, ma è stata rappresentata da un emozionato papà Carlo che ha ricevuto il Premio, dalla Responsabile Relazioni Esterne della FIN, Laura Del Sette.

ELEONORA DE PAOLIS: una delle figure più rappresentative dello sport paralimpico italiano. Dopo i Giochi Paralimpici di Rio 2016 dove ha partecipato come pararowing, si è dedicata alla paracanoa conquistando 3 medaglie d’argento e 2 di bronzo ai Campionati Europei e Medaglia d’Argento ai Mondiali del 2018. Ha raggiunto i vertici internazionali, rappresentando l’Italia ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 e Parigi 2024. Importante la sua testimonianza “sul ruolo di recupero che lo sport può fare anche nei momenti di grandissime difficoltà”. Il premio è stato consegnato dal Segretario Generale della FICK, Pamela Venditti, che ha testimoniato la lungimiranza di alcune Federazioni Sportive Nazionali che ben valorizzano il ruolo delle donne.

Categoria TECNICO

CLAUDIA MANCINELLI: una delle allenatrici più autorevoli della ginnastica ritmica italiana resa ancor più famosa per aver accompagnato nel loro percorso internazionale ginnaste del calibro di Milena Baldassarri (Vice-Campionessa del Mondo al Nastro nel 2018) e di Sofia Raffaeli – Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Parigi – E’ responsabile del Centro di Attività Territoriale (CAT) federale di Roma ed ha condiviso l’emozione di questo premio con alcune giovanissime atlete presenti in sala. A consegnare il Premio, Carla Varese, già Dirigente CONI, legata da sempre al Mondo della Ginnastica e oggi componente CD del Panathlon International Club di Roma.

Categoria DIRIGENTE

ELISA SANTONI: ha fatto della sua esperienza di atleta di alto livello tra le più rappresentative della ginnastica ritmica italiana la base della sua crescita anche dirigenziale. Per lei un anno ricco di soddisfazioni proprio per la sua partecipazione come Vice Capo Delegazione ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. A consegnare il premio, il Presidente del CONI Lazio, Alessandro Cochi, ha voluto ricordare la sua Giunta Regionale dove sono presenti 3 donne elette.

Premi speciali:

PREMIO DONNA SPORT- CULTURA

LAURA CAPRANICA, Professoressa ordinaria di Scienze Motorie presso l’Università di Roma Foro Italico, una delle massime esperte europee nel campo della dual career e Presidente della rete europea European Athlete as Student (EAS) che ha confessato che “non c’è una vera formula per l’affermazione di progetti efficaci a supporto degli atleti e delle atlete ma c’è un lavoro costante e proposte innovative al momento giusto”. Il premio è stato consegnato dalla componente del Consiglio Nazionale del CONI in quota tecnici, Maria Grazia Italiano, accompagnata da Pierluigi Palmieri e Enzo Corso

PREMIO DONNA SPORT – LEALTA’ AI VALORI DELLO SPORT

RAFFAELA VISONA’, socia storica di Komen Italia che da 26 anni promuove la prevenzione dei tumori al seno con la collaborazione del Policlinico Gemelli e attraverso una delle maratone più partecipate, la “Race for the cure”. rimasta piacevolmente sorpresa di questo premio e di come il Panathlon di Roma sia riuscito a comprendere l’importanza del lavoro di back office fatto per il grande successo della manifestazione”.

Premio Donna Sport Celebration

SIMONA ROLANDI -.

Una delle più autorevoli e apprezzate giornaliste sportive italiane che ha saputo coniugare la passione per lo sport con il rigore professionale, diventando con determinazione uno dei volti più noti del giornalismo sportivo televisivo italiano. Simona ha espresso tutta la sua gioia di ricevere questa statuetta[1] (opera in bronzo della bottega storica Ermini) proprio come un oscar soprattutto dopo essere stata lei, in almeno due edizioni, a presentare il premio. La Rolandi ha confessato “l’emozione da appassionata di sport che ancora l’accompagna nel raccontare al grande pubblico televisivo le imprese di campioni e campionesse “. A consegnarle il premio, l’On. Svetlana Celli, la Presidente del Club di Roma, Stefania Lella ed i due vice-presidenti Cristina Varano e Giampiero Cantarini.

Ha presenziato in veste informale a fianco della moglie premiata, l’ex Presidente del CONI  e attuale Presidente FIP Gianni Petrucci. La  Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ha affidato ai presenti una riflessione “sull’impatto innovativo delle proposte di cui le donne sono portatrici nei vari ambiti e ruoli dello sport”.

La sala già positivamente colpita per le parole delle premiate nel raccontare le proprie esperienze ha apprezzato i bellissimi brani eseguiti dalla violinista  Zita Mucsi che hanno intervallato i vari momenti di premiazione. Apprezzata dal folto pubblico presente anche la valorizzazione delle realtà associative presenti in sala, come la Polisportiva Cali 1972 con le atlete del softball e le ragazze dell’Accademia Romana d’Armi. Al termine il buffet Light alla terrazza Caffarelli con la rituale foto di gruppo.

[1] Opera in bronzo della bottega storica Ermini

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