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LE ORIGINI DEL MASSAGGIO RIFLESSO (PARTE PRIMA)


Benesser / Giuseppe Mazzocco / 255

   Volendo ricercare delle note storiche del massaggio riflesso, di origine orientale, dobbiamo riferirci, naturalmente, alla medicina cinese. Essa considera, fin dai suoi albori, una forma molto ben descritta di massaggio riflesso, anzi la riflessologia è una componente importante di tutto il campo medico orientale.

   Agopuntura, digitopressione, shiatsu ed altre forme di riflessoterapia erano presenti in Cina dalla notte dei tempi, anche se è difficile, parlando di storia delle riflessoterapie, delimitare la nascita delle diverse fisionomie tecniche … anche se hanno una base comune ed una filosofia superiore che le unisce: è la stessa anima che, poi, vivifica il concetto di medicina ufficiale della “Terra del Dragone”.

   La filosofia della medicina cinese è incredibilmente vasta e complessa; ha dei presupposti ancora del tutto da comprendere ed indica delle forme terapeutiche ufficiali (fra queste il massaggio) che risultano essere sempre fatte per l’uomo, nella propria interezza di piccolo universo, fortemente legato alla natura.

   Alla base delle riflessoterapie si trova il concetto di “an-ma” e di “do-in”. “An” significa “premere” e “ma” significa “strofinare” e “richiamare”; l’essenza di “an-ma” è una forma di massaggio che si preoccupa di dare e togliere “energia” con il contatto delle mani. “Do” significa “portare lungo una determinata via” ed “in” significa “tirare”. Il “do-in” è, sicuramente, la forma codificata più antica di massaggio.

   Oggi sono tre, almeno, le tecniche di massaggio riflesso da tener presente: la digitopressione di tipo shiatsu, il massaggio zonale del piede ed il massaggio connettivale.

   Lo shiatsu, che il Ministero Nipponico della sanità ha definito come una “manipolazione che si esercita con i pollici, le altre dita ed i palmi delle mani, senza l’ausilio di strumenti meccanici e d’altro genere”, consiste in una “pressione sulla cute, intesa a correggere le disfunzioni interne, a migliorare o a conservare lo stato di salute o a trattare malattie specifiche”.

   Lo shiatsu è una forma di massaggio terapeutico riflesso, ma è difficilissimo riportarne le note storiche e l’evoluzione specifica, perché con le stesse concezioni di energia, salute e malattia e, grosso modo, con le stesse tecniche applicative, sono composte le altre metodiche di massaggio orientale.

   Storicamente, lo shiatsu è nato quando alcuni maestri dell’“energia vita le” riuscirono ad organizzare una scuola di “massaggio” che basò il proprio insegnamento, in una razionale sintesi culturale ed applicativa, sui 300 tipi di terapie riflessogene allora conosciute; si ebbero, così, i canoni dello shiatsu moderno.

   La riflessologia del piede, invece, ha dei riferimenti che possono essere datati con più certezza. Dagli studi del medico statunitense e otorinolaringoiatra William Hope Fitzgerald (1872-1942), e dai suoi libri sulla “terapia zonale”, possiamo ricavare notizie storiche delle riflessoterapie riferite al piede, datate 5.000 anni fa.

   In India e in Cina, in base a reperti catalogati, la terapia zonale era molto ben conosciuta.

   Nei musei egiziani (Cairo) ed in quelli cinesi (Pechino) sono esposte delle mappe dei punti riflessi delle mani e dei piedi, risalenti a migliaia di anni a.C.

   In Giappone, il massaggio zonale del piede ebbe un uso sviluppatissimo fra i nobili e le donne dei Samurai, in quanto il loro corpo nudo non poteva essere esposto alla vista di chicchessia, neanche per essere visitato. Solo i piedi e le mani, allora, nella diagnosi e nella cura di molti malanni, furono le zone sottoposte ad intensi studi e terapie.

Continua con la seconda parte

(*) Scritti di massaggio estetico integrato per il benessere

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