Editoriale / Pierluigi Palmieri / 254

 La domanda non è retorica perché la risposta non è semplice, ma il nostro Mario Travaglini  ha studiato, con cura e perseveranza, le tracce, positive e negative  che sono state lasciate dalla parte politica definita “Destra” sul percorso, tante  volte  tormentato, seguito dal nostro paese dall’Unità d’Italia ai giorni nostri.

 Il titolo del suo libro contiene già una diagnosi : “la Destra è incompiuta”,  pretende una “cura”. Infatti prosegue con quel “necessaria” che, oltre a implicare una convinzione, apre al concetto  di alternanza nella gestione democratica del potere politico ed economico in Italia ed in Europa. Nelle  450 pagine di  La Destra incompiuta e la Destra Necessaria, il lettore può rintracciare riferimenti storici ma anche richiami alle idee di molti grandi pensatori, che considerati nel loro valore assoluto, danno senso  all’idea forza che è alla base del progetto che  Travaglini elabora  per dare compiutezza alla Destra e legittimarla così come forza di governo e, se del caso, come opposizione credibile. Nella sua “corposità”  è un testo che può essere letto iniziando da uno qualsiasi dei cinque capitoli. Il  lettore non può perdere i “filo”,  la coerenza tra gli stessi è tale che da un concetto espresso nell’ultimo capitolo “Il rapporto con l’Europa e le relazioni internazionali”  ( e perfino nelle conclusioni) si può andare a ritroso, senza problemi, fino a “Origini e ideali della destra italiana: La Destra storica” di cui tratta il primo capitolo.  Ma anche da “Politiche e agende per il futuro”, capitolo quarto, a “ La destra incompiuta: problemi e contraddizioni”, del secondo, dove l’autore fa un excursus, critico e sinceramente obiettivo, che parte dalla “destra fascista” e, passando in rassegna i movimenti di destra che si sono affacciati sul  “vuoto ideologico”, arriva a “Il Melonismo”  per spiegare, dal suo punto di vista  i motivi  della “Destra incompiuta”. Il tutto in concatenazione con  il Capitolo terzo, Perché una “Destra necessaria” , dove  auspica una destra inclusiva e dialogante che poggi su quel Corservatorismo liberale, di cui Travaglini è convinto assertore. Da molto prima, peraltro, ne sono testimone,  che  alcune firme più note, ma certamente non più competenti, ne facessero di recente  cenno su testate giornalistiche nazionali. Infatti da tempo Travaglini sostiene che  attraverso  il Conservatorismo -liberale può nascere una destra aperta al dialogo, che invece di chiudersi in un nazionalismo rigido, può promuovere un nazionalismo sano, che valorizzi le identità locali e nazionali mentre abbraccia le opportunità globali. Questa notazione, avvalora la tesi che le idee forza seminate su un piccolo “appezzamento”  possono irradiarsi su vasta scala. La Rivista di Centralmente è orgogliosa di avere in “prima squadra” Mario Travaglini che oltre a regalare settimanalmente preziose “chicche” di economia e finanza nella rubrica Valore & Valori  ci fa assaggiare ogni due settimane i vini della sua collezione presentandoli nella rubrica Cucina & Cantina, dando prova della sua competenza e dei suoi vasti orizzonti di interesse. Ciò che accredita vieppiù le tesi sostenute in  La Destra incompiuta e la Destra Necessaria. E’ d‘obbligo l’invito, soprattutto a chi è in zona, a partecipare alla presentazione del libro che si terra alla “Sala Irti “ di Avezzano Mercoledì 17 giugno a partire dalle ore 17,00.  Per comodità oltre al manifesto posto  in evidenza per questo editoriale riporto il comunicato stampa che diffonderemo in questi giorni.

COMUNICATO STAMPA

 IL “CONSERVATORISMO LIBERALE”  SULLA RAMPA DI LANCIO

CON IL LIBRO DELL’ABRUZZESE TRAVAGLINI ALLA “SALA IRTI” 

Mercoledì 17  Giugno ad Avezzano ci sarà la  Presentazione del libro, La Destra incompiuta e la Destra necessaria di Mario Travaglini, esperto di Economia e Finanza, abruzzese originario di Casoli, che vive tra l’Italia  e la Francia,  non perdendo mai di vista l’andamento politico-economico del nostro paese.  Il testo si propone di allargare  gli orizzonti dell’economia politica italiana  nel momento storico che stiamo vivendo, caratterizzato da tragici eventi bellici e dallo sviluppo esponenziale della tecnologia. Il testo è ricco di analisi e di proposte  centrate soprattutto sull’idea di un inedito “Conservatorismo -liberale” che, negli auspici dell’autore, potrebbe fungere da catalizzatore per le iniziative che stentano a decollare in campo economico e nell’organizzazione dei partiti.. Nel testo, il lettore scopre come  il pensiero illuminato dei padri del conservatorismo e del liberalismo moderno, che ha attraversato i secoli, debba oggi fare i conti con  la globalizzazione. Per farlo ricorda  la diffidenza  di  Edmund Burke e in Thomas Eliot verso le utopie rivoluzionarie e che per Adrian Vermeule la globalizzazione  ha prodotto un liberalismo esasperato e senza controllo che ha portato a diritti individuali estremi, che hanno finito per attaccare i capisaldi conservatori della famiglia. E che  Marcello Veneziani e Oriana Fallaci per percorsi diversi, fanno pesare sulle spalle della globalizzazione la responsabilità della carenza se non della decadenza della politica. Il meglio del liberalismo e del conservatorismo quindi deve essere messo al servizio di un paese come il nostro che deve farsi valere in Europa e nel mondo per un idea di filosofia politica ed economica  che poggi su basi solide.  Nel corso dell’evento, che ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Avezzano e  sarà coordinato dal Giornalista Pierluigi Palmieri, interverrà l’autore che parteciperà poi ad una “Tavola rotonda” che si annuncia molto vivace per la partecipazione  di Alessandro Rico, giornalista professionista arguto e aggiornato editorialista La Verità quotidiano di Maurizio Belpietro, dell’illustre  professore della LUMSA di Roma Raniero Regni, pedagogista sociale e autore di decine di testi su tematiche educative ed ambientali,  e del decano del Giornalismo italiano Marcello Martelli, già inviato del Quotidiano Il Tempo  e attualmente attivissimo e prolifico scrittore su tematiche politico- sociali. Tutti si confronteranno in  un ampio dibattito con figure significative della cultura, della politica e dell’economia  marsicana, e con i rappresentanti dei Media.

L’inizio dei lavori è previsto per le ore 17,00 e la conclusione alle 19,30.