Home La Rivista MASSAGGIO MECCANICO E MASSAGGIO RIFLESSO: DUE DIVERSE FILOSOFIE (PRIMA PARTE)

MASSAGGIO MECCANICO E MASSAGGIO RIFLESSO: DUE DIVERSE FILOSOFIE (PRIMA PARTE)

Benessere / Giuseppe Mazzocco / 250 *

   La parola moderna massaggio deriva dal termine arabo “mass”, che vuol dire “premere leggermente”, “toccare palpando”.

   Il significato attuale di massaggio, riportato da Herman L. Kamenetz (da “The History of Massage” di Robert Noah Calvert), è la “manipolazione dei tessuti molli a scopo terapeutico, igienico e sportivo”, mentre il termine massoterapia, dal greco “impasto” e “cura”, si riferisce alla tecnica di medicina manuale, per trattare i muscoli ed i tegumenti.

   L’azione massoterapica, intesa come metodica organizzata con fini prefissati e con indicazioni e controindicazioni, ha, tecnicamente, due fisionomie: una prevalentemente meccanica ed una prevalentemente riflessa con, storicamente, due origini (una occidentale ed una orientale).

   Le tecniche specifiche del massaggio di tipo meccanico mirano ad un grosso coinvolgimento delle masse muscolari, grandi e piccole, utilizzando le mani nella loro completa espressione palmare. Le procedure specifiche del massaggio di tipo riflesso, invece, prevedono interventi su ben delimitate zone del corpo, con l’uso di parti delle dita. Il fine è, a volte, identico, ma sono diversi il modo di usare le mani, la topografia degli interventi ed i principi informatori ed animatori del metodo: sono diverse le filosofie di base.

   Il massaggio meccanico, di chiara origine occidentale, prevede un contatto pieno della mano col ventre muscolare, sostanze veicolanti e tecniche con azioni di risalita centripete, ripercorrendo l’anatomia dei vasi e dei fasci muscolari. I nomi stessi delle manovre sottintendono questo dialogo aperto tra le mani e le masse muscolari: sfioramento, frizione, impastamento, vibrazione, picchiettamento, schiaffeggiamento, percussione, con la scelta applicativa legata al fine da raggiungere.

   Il massaggio riflesso, molte volte neanche chiamato massaggio, ha, invece, origini orientali e viene realizzato con i polpastrelli o altre parti delle dita; ubbidisce a regole legate al sistema nervoso, alle connessioni delle zone riflesse del dott. Henry Head (neurologo inglese, 1861-1940) ed all’assunto fondamentale che tutti gli organi di senso sono collegati a zone cutanee e con terminali riflessi in altre parti del corpo: orecchio, occhio, pianta del piede, palmo della mano. Possiamo citare: il massaggio zonale riflessogeno del piede, il massaggio connettivale, l’auricoloterapia, lo shiatsu, …

   Storicamente, un aspetto è comunque comune a tutti e due i tipi di massaggio: il profondo aspetto umano. Sia l’azione meccanica che quella riflessa sono nate da dinamiche spontanee della gestualità abituale dell’uomo.

   Il massaggio si ritrova nella vita delle antiche popolazioni sia come pratica medica e del benessere, sia come tecnica sportiva e sia come assunto religioso. L’area geografica, occidentale o orientale, ha determinato la fisionomia di un tipo di massaggio a differenza dell’altro, ma, in ogni caso, le civiltà ne conoscevano, e molto bene, l’arte applicativa.

   Naturalmente, il massaggio di tipo meccanico è, oggi, disciplinato da rigorosi schemi applicativi; suffragato da evidenze scientifiche; attuato con rituali calibrati; realizzato usando prodotti sicuri; effettuato da personale qualificato e proposto in ambienti appositamente strutturati.

   Il massaggio meccanico ha, inoltre, tre diverse caratteristiche tecniche, con differenziazioni tematiche che perimetrano interventi diversi e che rincorrono difformi risultati: il profilo terapeutico, quello sportivo e l’altro estetico.

   Segue con la seconda parte

(*) Scritti di massaggio estetico integrato per il benessere

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