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PECORINO 2024 TORRE ZAMBRA VIGNA SALAIA

Cucina & Cantina / Centralmente / 250

 Oggi torniamo in Abruzzo per dare conto di una degustazione avvenuta l’altra sera durante una allegra serata di lavoro con l’amico Pierluigi Palmieri.  Torre Zambra è una delle cantine storiche dell’Abruzzo chietino. La famiglia De Cerchio coltiva vigneti a Villamagna  dal 1910, quando il bisnonno Vincenzo acquistò i primi terreni. La cantina vera e propria nasce nel 1961 e oggi gestisce circa 42 ettari di vigneti tra i 100 e i 300 metri di altitudine. “Poggio Salaia” è una delle loro etichette di punta per i bianchi: un Pecorino che vuole esprimere al meglio questo vitigno autoctono riscoperto e valorizzato negli ultimi 20 anni. È un vino biologico, fresco, sapido e dal buon rapporto qualità-prezzo, che sta aiutando a far conoscere il Pecorino oltre i confini regionali.

Provenienza :  Villamagna, (Chieti).                                                

Gradazione Alcolica :13 % vol.

Varietà delle Uve : 100 % Pecorino (vitigno autoctono a bacca bianca)

Tipologia : I suoli sono argillosi e calcarei, tipici delle colline teatine, con buona presenza di minerali. Altitudine 100-300 m, esposizione favorevole che permette una buona maturazione ma conserva acidità grazie alle escursioni termiche tra giorno e notte.

Vinificazione: la vendemmia è manuale. Fermentazione a temperatura controllata in acciaio inox. Affinamento principalmente in acciaio (con eventuale contatto prolungato sulle fecce fini) per mantenere freschezza, aromaticità e sapidità senza passaggio in legno. Produzione biologica.

Caratteristiche Organolettiche: nel bicchiere si presenta con un bel colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Al naso è invitante e aromatico con note di pera, camomilla, agrumi con un tocco di ananas  in sottofondo. In bocca è fresco, succoso e sapido, con buona struttura, acidità vivace e armoniosa, che lo rende rinfrescante e di buona persistenza. È un Pecorino “classico ma ben fatto”: fruttato, minerale e molto piacevole.

Temperatura di Servizio: 10 °C (ben fresco per esaltare acidità e aromi).

Longevità: Vino da bere giovane (entro 3-5 anni).

Abbinamenti: È un bianco versatile e “amico della tavola” abruzzese, soprattutto quella di mare come pesce alla griglia, crostacei, frittura di paranza, insalate di mare, sushi, carpacci. Va bene anche con formaggi freschi o di media stagionatura e piatti vegetariani, verdure grigliate o in pastella. Nella nostra degustazione l’abbiamo accompagnato con scamorza alla griglia (bene), prosciutto al coltello (bene) frittelle (benino) e salsicce di carne e di fegato (da evitare).

Per chi vuole osare, invece, il mio consiglio è di provarlo con un buon cacio e pepe o una carbonara: la sapidità e l’acidità del Pecorino riescono a bilanciare la grassezza del piatto. Sarete sorpresi!

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