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La Cantina St. Michael-Eppan (San Michele Appiano) è stata fondata nel 1907 a Eppan, sull’Alto Adige, e oggi riunisce circa 320 famiglie di viticoltori che coltivano vigneti tra i 400 e i 900 metri di altitudine. Negli anni ’70 la cantina ha atraversato un periodo difficile, ma nel 1977, quando arriva il giovane enologo Hans Terzer (solo 21 anni), cambia tutto: da una produzione di quantità passa a una ricerca ossessiva della qualità. Nel 1986 Terzer crea la linea Sanct Valentin, riservata solo alle uve migliori dei vigneti più vocati. È stata una vera rivoluzione: da allora Sanct Valentin rappresenta il vertice assoluto della cantina e ha portato St. Michael-Eppan ai massimi riconoscimenti internazionali. Oggi l’enologo Jakob Gasser continua questa filosofia di eccellenza.
Il Pinot Grigio Sanct Valentin nasce proprio nel 1986: è uno dei primi vini della linea e fin da subito è stato pensato diverso dal classico Pinot Grigio leggero. L’obiettivo era creare un bianco strutturato, complesso e capace di invecchiare. Quello che trovate nel bicchiere è proprio questo tipo di vino.
Provenienza : Alto Adige – Südtirol DOC Zona: Oltradige (Eppan /
Appiano), vigneti selezionati intorno ai 420–600 metri di altitudine.Gradazione Alcolica: 14 % vol.
Varietà delle Uve: 100 % Pinot Grigio (da viti di 15–32 anni di età).
Tipologia : i vigneti sono selezionati e piantati intorno ai 420–600 metri di altitudine. I Suoli sono ghiaiosi calcarei (calcare e ghiaia), che donano mineralità e sapidità. Esposizione: sud-est e sud-ovest, per un’ottima maturazione e buona escursione termica. Sistema di allevamento: Guyot. Resa molto bassa: 45 hl/ha.
Vinificazione: la Vendemmia è manuale ed ha luogo tra l’inizio e la metà di settembre. Fermentazione alcolica e malolattica in barrique e tonneau. Affinamento sui lieviti per quasi 12 mesi in piccole botti di legno, poi assemblaggio e ulteriore maturazione di almeno 8 mesi in vasche di cemento. Questo lungo contatto con i lieviti e il passaggio in legno (ben integrato) regalano struttura e complessità senza coprire la freschezza altoatesina.
Caratteristiche Organolettiche: nel bicchiere presenta un Colore: giallo paglierino intenso, con riflessi dorati (più carico rispetto ai Pinot Grigio classici). Al naso evidenzia aromi fruttati di mela e pera mature, delicata vaniglia, pane bianco tostato e nocciola. All’assaggio il gusto è forte, cremoso, pieno di corpo, con piacevole acidità che dona equilibrio e vivacità. Sul finale tornano le nuance tostate e una bella sapidità minerale.
Temperatura di Servizio: la temperatura perfetta per far esprimere cremosità e complessità senza perdere freschezza è tra i 10 e 12° C.
Longevità : Ottimo già ora, ma con un grande potenziale di invecchiamento: 10 anni e forse anche oltre . Abbinamenti : È un vero “talento versatile”, uno dei bianchi più eleganti e versatili che l’Alto Adige possa offrire. Eccellente con pesce e crostacei, perfetto con gli scampi al vapore conditi con olio e limone, Ideale con risotto al pesto di erbe aromatiche. Sorprendentemente buono anche con carni bianche, pesci in salsa o al forno, e persino con certi formaggi di media stagionatura. Tuttavia, per chi vuole osare, il mio consiglio è di provarlo con un astice alla “Thermidor”.