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Educazione tecnica e massaggio estetico integrato per il benessere

Benessere/ Giuseppe Mazzocco / 242(*)

   Il tempo formativo prevede l’assimilazione di nuovi contenuti e vuole la verifica dell’autonomia professionale, derivante da una esperienza d’insegnamento che deve essere permanente, validata da educazione tecnica ed arricchita da integrazioni procedurali.

   Il massaggiatore (sia quello sportivo, che quello estetico), per la validità che devono avere gli interventi manipolativi in tutti i trattamenti specifici, è chiamato ad adattare le tecniche abituali alle necessità di benessere di ogni soggetto ed a integrarle con stimoli di aree consimili.

   Il senso della corporeità “passa”, sicuramente, tramite le sensazioni chinestesiche che un massaggio risveglia; la riattivazione mio-articolare e lo stato di benessere si realizzano grazie ad un razionale trattamento manipolativo e l’apertura di un “dialogo con il proprio apparato locomotore” può iniziare dal “sentire” la propria corporeità per mezzo delle mani di un massaggiatore.

   Tutti questi sono obiettivi comuni delle aree tecniche che si occupano, in generale, di prevenzione, di recupero psico-fisico, di riabilitazione e di ripristino funzionale.

   Le specifiche formazioni, però, avranno livelli diversi di coinvolgimento didattico, gradi differenti di penetrazione educativa e distinti percorsi tecnici, ma, sicuramente, tutti si riconosceranno nei generali obiettivi che “riempiono” il concetto di benessere. Ecco, allora, che il massaggio estetico deve interfacciarsi con la chinesiologia, il termalismo, la cosmetologia e le altre aree tecniche, per rendere, coralmente, più incisivi gli interventi; per combinare, nel migliore dei modi, le diverse specificità; per mettere in connessione intelligente i “sistemi di recupero”.

   Per un benessere totale, solo l’integrazione (con aree tecniche consimili e pertinenti) garantisce alle azioni manipolative completezza esecutiva e profondità d’esercizio. Al centro, comunque, si pone sempre l’uomo e tutto gli deve essere adattato.

   La prevenzione e la cura dei suoi malesseri hanno bisogno di coralità dei diversi stimoli che si preoccupano dello sviluppo del benessere per l’unità psico-fisica. Allora, se l’obiettivo generale è comune, ma diversi sono i piani d’azione e le aree di competenza, bisogna, necessariamente, che ci sia un chiaro livello di inter-conoscenza tra le aree tecniche chiamate a “comporre” i momenti del riequilibrio.

   Il senso della corporeità, la riattivazione mio-articolare, lo stato di benessere, il dialogo tonico-sensitivo col proprio corpo sono obiettivi uguali sia per il massaggio che per tutte le altre “specializzazioni”. Ecco perché, per ogni massaggiatore, è importante conoscere che cosa vuole concretizzare ed in che modo, con quali tempi e con quali mezzi.

   Per realizzare un intervento mirato e completo, deve, quindi, ricercare la cooperazione professionale delle componenti tecniche di aree consimili. Non solo massaggio o chinesiologia o altra specializzazione, ma educazione tecnica: un completo processo di provvedimenti coordinati per riequilibrare o correggere le intimità espressive e le realizzazioni gestuali di qualsiasi unità psico-fisica, per arrivare al benessere.

   (*) Scritti di massaggio estetico integrato per il benessere

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