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Mas de Daumas Gassac 2008 Cuvée Emile Peynaud

Cucina&Cantina /Centralmente/232

  Non avremmo potuto festeggiare meglio l’arrivo di Gaspare, Melchiorre e Balthasar. Il mio amico ha tirato fuori l’artiglieria pesante per questa ricorrenza in verità più italiana che francese.

  Dopo quasi 18 anni il colore rubino è ancora profondo, al naso esplode un bouquet terziario affascinante – cassis maturo, tabacco, cuoio e un tocco balsamico di eucalipto. Al palato è maestoso: tannini setosi e perfettamente integrati, freschezza vibrante che bilancia la concentrazione, un corpo pieno ma elegante che ti fa pensare “Ecco un classico che ha raggiunto la maturità perfetta, con ancora tanta vita davanti!”.

Questo vino leggendario della famiglia Guibert è un omaggio al grande enologo bordolese Émile Peynaud, che negli anni ’70 convinse Aimé Guibert a piantare Cabernet Sauvignon nella valle del Gassac, scoprendo un terroir glaciale unico nel cuore del Languedoc, capace di dare vini di straordinaria longevità. La Cuvée Emile Peynaud, prodotta solo nelle annate eccezionali a partire dal 2001, è un Cabernet Sauvignon puro al 100% da vecchie vigne del 1972, selezionate dalla parcella “Peyrafioc”. Considerato il “Grand Cru del Languedoc“, è un vino raro (poche migliaia di bottiglie), potente e raffinato, che sfida i grandi Bordeaux per eleganza e potenziale di invecchiamento. Il prezzo, ammesso che qualche bottiglia sia ancora reperibile, è del tutto secondario.

Provenienza: Aniane, Haute Vallée du Gassac – Languedoc (IGP Pays d’Hérault), Francia

Gradazione alcolica: 13% vol.

Varietà delle uve: Cabernet Sauvignon 100%

Tipologia: Vecchie vigne ad alberello non innestate (pre-fillossera style) su terroir glaciale povero, ghiaioso e minerale, circondato da garrigue mediterranea; altitudine 300-400 m s.l.m., con notti fresche grazie alle correnti dal Larzac.

Annata: 2008

 Vinificazione: Vendemmia manuale tardiva. Vinificazione alla bordolese: macerazione lunga (almeno 20 giorni) in acciaio inox, fermentazione malolattica completa, affinamento 18-24 mesi in barriques (parte nuove), senza filtrazioni aggressive per preservare l’espressione pura del terroir.

Caratteristiche organolettiche: Colore rubino intenso con riflessi granato. Al naso complesso e evoluto: frutti neri maturi (cassis, mora), note terziarie di tabacco, cuoio, grafite, humus, spezie dolci e mineralità pietrosa. In bocca è strutturato e armonioso, con tannini vellutati, acidità viva, grande profondità e un finale lunghissimo, elegante e fresco. Longevità: In piena forma ora (2026), con potenziale fino al 2030-2040 per chi ama l’evoluzione ulteriore.

Temperatura di servizio: 18-20 °C; da ossigenare per almeno 2 ore in decanter per liberare gli aromi complessi. Calice ampio da Bordeaux per esaltarne la struttura.

Abbinamenti: Perfetto con carni rosse nobili come un filetto al pepe verde, agnello arrosto alle erbe o un brasato al vino rosso. Eccellente con formaggi stagionati (Comté, Pecorino vecchio) o selvaggina. Per chi vuole osare il mio consiglio è di provarlo con un civet di cervo o con cioccolato fondente : la sua freschezza e i tannini nobili reggono alla grande i sapori intensi.

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