Home Editoriali Saitta-Cavallari DOCG: DELINQUENZA di Origine NON Controllata, MA Garantita!!

Saitta-Cavallari DOCG: DELINQUENZA di Origine NON Controllata, MA Garantita!!

 Editoriale /PIERLUIGI PALMIERI/211

 Per dare il titolo all’editoriale di questa settimana ho scimmiottato l’acronimo  usato in enologia per attribuire il marchio di qualità ai vini dalle caratteristiche organolettiche  intrinseche consolidate nel tempo, successivamente al riconoscimento della DOC.   Per i meno esperti ricordo che per poter avvolgere il collo delle bottiglie con la fascetta di colore verde su cui è stampata la sigla DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) va rispettato un rigido  protocollo fatto di analisi chimico fisiche, esami organolettici prima e perfino durante l’imbottigliamento. 

Succede che in il 17 luglio 2025 (duemilaventicinque!) un “detenuto” di nome Andrea Cavallari condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per omicidio preterintenzionale per la strage di Corinaldo, nella quale persero la vita 6 persone, tra cui cinque minorenni, anziché trovarsi in “cella”   passeggiava sulla  Costa Brava di Barcellona.  Era arrivato quindici giorni prima a Lloret de Mar, dove aveva prenotato una stanza in un Hotel dopo il trasferimento dal Carcere della Dozza all’Università di Bologna per la discussione della tesi di laurea.

E’ di tutta evidenza che, nel caso specifico, non è stato applicato  alcun rigido protocollo di controllo delle sue mosse. I media nazionali hanno riportato la ricostruzione, fornita dagli inquirenti, delle varie fasi della fuga di  Cavallari, con una freddezza sorprendente,  che sfiora in alcuni casi  la rassegnazione  ai “buchi” del sistema.

 In pratica, secondo questa versione, il galeotto ha festeggiato la laurea con un  pranzo, ha  salutato i familiari dicendo che avrebbe raggiunto la fidanzata (sic) ed è sparito da  Bologna;. La prima tappa sarebbe stata Milano , seconda a Costa Azzurra, meta finale Barcellona. Il tutto sempre a detta degli inquirenti a mezzo taxi, auto a noleggio con conducente (NCC) e, (udite udite!) perfino la piattaforma web BlaBlacar, in “passaggi” anche per lunghe percorrenze.  Aveva  documenti falsi e una carta di credito intestati a tale Antonio Saitta, A permettere   di identificarlo in Spagna sono  stati proprio i pagamenti  delle spese con la carta( per vestiti, ristoranti e tanto per non farsi mancare niente…. per  souvenir.

 Sarà anche banale, ma in chi scrive è scattata in automatico una domanda: perché in questo caso, in  alternativa a quello in presenza, peraltro non è stato seguito il sistema della  discussione  a distanza della tesi applicato in tutte le Università durante il lockdown conseguente al Covid. Peraltro Il sistema era vigente, ancor prima della pandemia per i detenuti, Uno che deve scontare una condanna  per  strage  può uscire di prigione, discutere la tesi  e andare a pranzo con i familiari mentre migliaia di studenti “normali”  furono costretti a collegarsi on line da casa per l’atto conclusivo del loro percorso di studi?  Tra le mie esperienze di docente alla LUMSA, c’è quella di aver ”a distanza” un ergastolano mentre era rinchiuso ( si rinchiuso!) in un carcere della Campania. In verità dopo l’esame  superato, con il minimo dei voti, dal candidato, protagonista di numerosi “arrampicamenti sugli specchi”, mi venne un dubbio:  “E’ giusto” – mi domandai. “ che un assassino arrivi a conseguire una laurea finalizzata all’esercizio della professione insegnante?”. Mi tranquillizzai pensando che un ergastolo è “per sempre” e che quel soggetto non sarebbe mai salito su una cattedra per “educare” dei bambini. Oggi quel dubbio ha ripreso corpo,  con un addendum su quel “per sempre”. Vuoi vedere che l’aver seguito un corso di studi universitari e conseguire una laurea costituisce fattore di “buona condotta” con conseguente riduzione della pena. Da navigato esperto di cose scolastiche mi metto subito a posto la coscienza pensando al fatto che per accedere all’insegnamento ci vuole la “fedina penale” pulita. Lascio in piedi  l’ipotesi della “strumentalità” dell’iscrizione all’Università da parte dei carcerati. Di questi tempi.. non si sa mai dove si va parare. E’ molto probabile che  Saitta/Cavallari,  abbia dedicato più tempo a preparare il “piano di fuga” post lauream  di quanto ne abbia destinato a scegliere il suo  piano degli “studi” per conseguire la laurea in “legge”, la  stessa che  ha dimostrato di saper violare con una facilità impressionante.  Lui è un vero “studente modello” in  delinquenza”.,

La  “condanna esemplare” che i cittadini reclamano per chi fa del furto. della violenza fino all’omicidio una ragione di vita, finisce per trasformarsi in una vera beffa per i familiari delle vittime dell’assurda strage provocata dall’uso dello spray al peperoncino da parte della banda del Cavallari  nella discoteca della cittadina anconetana.

Certamente  una forma ipocrita di “fiducia nel ravvedimento”, suffragata dalla dichiarata volontà dello stesso di voler accrescere il suo bagaglio culturale attraverso gli studi universitari,  ha portato alla decisione di far uscire dal carcere lo “studente” per andare a discutere la tesi  nella sede dell’Ateneo di Bologna davanti alla commissione di laurea e al NON controllo della “qualità” della sua delinquenza. Ma gli agenti dove stavano? E pensare che nello sport, gli addetti al controllo antidoping non mollano gli atleti fino a quando non hanno riempito “davanti a loro”  le provette.  I campioni sono persone libere e dalla fedina penale pulita, ma sono “colpevoli” di aver vinto una gara.

 Per aggiungere all’etichetta di un vino la prestigiosa “G” di garantita ci vogliono anni di denominazione di origine “controllata” (DOC) che protegge da manipolazioni e sofistificazioni,. La  delinquenza del nostro protagonista, invece,  la sua bella “G”  ce l’ha stampata d’ufficio dal 18 dicembre 2018.

I soccorsi all’uscita della discoteca di Corinaldo (dicembre 2018)

“violazione”  del protocollo eno-metaforico! E visto che ci siamo r aggiungiamo all’acronimo una bella (“N”) alla “C” di Controllo. Delinquenza “Non Controllata”, appunto!    Da qui il titolo,. Credo che il nostro super esperto e collezionista Travaglini sia d’accorso sul fatto che le “annate” sono tutte pessime

Concludo con una proposta che ha molte probabilità di.. cadere  nel vuoto: “Ad  evitare ulteriori “sofisticazioni” nel sistema carcerario propongo l’introduzione dell’obbligo per i detenuti di sostenere gli esami a distanza, alla presenza  Direttore del carcere o di  un suo delegato. Propongo inoltre il rinvio della discussione della tesi di laurea al termine della detenzione (pena collaterale)”.

(foto da Fanspage)

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