I Post della Settimana/208
Dopo la dotta e interessante premessa del giornalista Antimo Amore, gli autori Pasquale Di Menco e Marcello Martelli hanno illustrato il loro lavoro, cominciando dalla domanda: “Ma davvero c’era bisogno di un altro libro di aforismi?”. Ne esistono a centinaia, firmati da filosofi, scrittori, artisti, comici, politici, pensatori di ogni genere. Eppure… proprio questa abbondanza dimostra quanto l’aforisma abbia ancora valore. In tempi come i nostri, disinvolti, veloci, a tratti disincantati, dove tutto è comunicazione ma ben poco è riflessione… l’aforisma può ancora sorprenderci.
La prima novità del libro è un piccolo vademecum. Una guida, breve ma illuminante, su quando e come usare un aforisma. Perché gli aforismi si possono usare male o bene. Il vademecum, invece, ci invita a usarli con misura, con intelligenza, con rispetto per il contesto e per chi ci ascolta.
La seconda novità è forse ancora più originale: un’appendice di proverbi in dialetto. E questa parte, ha un valore culturale e affettivo enorme. Perché i proverbi non sono solo frasi simpatiche da ricordare: sono la voce della terra, della tradizione, dell’esperienza quotidiana. Sono aforismi popolari, potremmo dire. Nati non dalla penna di un autore, ma dalla vita vissuta di tante persone.
Quindi sì, questo nuovo libro ha senso. Perché ogni epoca ha bisogno di rileggere il mondo attraverso parole brevi, ma dense. Con gli aforismi che parlano alla testa e i proverbi dialettali al cuore. Specie se il tutto è accompagnato dall’ottimo brindisi del Caffè Monblanc, location più che mai ospitale anche per questo tipo d’incontri.
( M. Martelli – Faceboof giugno 2025)




