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GIOCHI MONDIALI INVERNALI SPECIAL OLYMPICS, TORINO 2025: “THE FUTURE IS HERE”

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Torino ha riacceso lo spirito olimpico e si prepara a vivere i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics[1]. Qui, dall’8 al 15 marzo, si tracceranno le rotte di un futuro che vuole promuovere, attraverso il formidabile potere dello sport, i valori dell’inclusione sociale, della solidarietà e della partecipazione. il futuro è qui.

Nella cornice di Palazzo Reale di Torino, si è alzato il sipario su un evento internazionale che punta ad abbattere ogni forma di pregiudizio ed emarginazione nei confronti delle persone con disabilità intellettive.

in collegamento streaming con oltre 100 paesi collegati,  è  stato presentato il programma dei Giochi Mondiali Invernali alla presenza di  tre ministri.  Daniela Santanché Ministro del Turismo ha sottolineato che : “Questa iniziativa rappresenta un’opportunità unica per celebrare lo sport come strumento di partecipazione e crescita. Allo stesso tempo, permette di mostrare al mondo lo spirito di accoglienza e inclusione che contraddistingue l’Italia”

Andrea Abodi Ministro per lo Sport e i Giovani, : ha detto che  “Per tutti noi che abbiamo dato piccoli supporti a questo meraviglioso avvenimento sarà una dolcissima tempesta di emozioni, alimentata dall’umanità di una gioventù capace di esprimersi superando ogni limite che la vita ha imposto e che grazie allo sport viene vissuto con uno spirito positivo, con uno stato d’animo più leggero. Questi World Games saranno speciali anche grazie al lavoro straordinario degli operatori, dei volontari, delle famiglie, degli allenatori, in un gioco di squadra formidabile guidato dal Comitato organizzatore e sostenuto dal Governo e dalle Istituzioni del territorio, che si consacrerà in una settimana di competizioni, in sette giorni di abbracci ed emozioni, che poi rimarranno ricordi preziosi per tutti coloro che parteciperanno e vivranno sul campo, nei vari ruoli, questo appuntamento con l’umanità. Ma ogni giorno di Special Olympics è un evento e rappresenta un contributo non solo a chi ne beneficia in via diretta ma a tutti coloro che hanno la capacità e la fortuna di condividere o avvertire i significati dell’impegno sociale e morale

Alessandra Locatelli Ministro per le Disabilità : “. Bisogna offrire occasioni, dare opportunità e iniziare a vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti. Gli atleti di Special Olympics, con il loro entusiasmo e la loro voglia di esserci e di partecipare, ci insegnano che ciascuno attraverso i suoi talenti può dimostrare quanto vale. È una grande sfida per tutti”.

Dopo il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo e  Patrizia Sandretto Re Rebaudengo  ,  Presidente del Local Organization Commitee: e la

il CEO di Special Olympics International, Mary Davis, , Angelo Moratti Presidente di Special Olympics Italia ha voluto ribadire che  “Il gioco di squadra, in Special Olympics, è una formula che vince sempre: lo vediamo continuamente con lo sport nei numerosi eventi organizzati durante tutto l’anno. Ma la stessa formula è vincente in ogni ambito della vita quotidiana. C’è un’iniziativa che vorrei citare in particolare. Proprio grazie ad un prezioso lavoro di squadra, Ilaria Ghinka Bonanni, un’Atleta di Special Olympics Italia, ha avuto l’opportunità di dipingere una Vespa della Piaggio che, insieme ad altre due dipinte da grandi artisti internazionali, verrà messa all’asta in favore dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics”.

Ecco alcuni dettagli interessanti  forniti dal Comunicato Ufficiale relativo alla Cerimonia di presentazione

Torino 2025 avrà numeri importanti, perché i Giochi Mondiali coinvolgeranno complessivamente 1.500 Atleti provenienti da 102 Paesi che si sfideranno in 8 discipline: sci alpino, sci nordico, danza sportiva, pattinaggio artistico, floorball, snowboarding, corsa con le racchette da neve, pattinaggio di velocità.  Inoltre, saranno coinvolti più di 1.000 coach e delegati, 2.000 volontari, 1.000 media accreditati e circa 100.000 spettatori.

Troppo spesso, la non conoscenza della disabilità intellettiva genera paura, esclusione e mancanza di opportunità. È per questo che i Giochi saranno un’occasione eccezionale per far conoscere la persona che c’è dietro ogni atleta.

Torino ospiterà le competizioni di floorball, pattinaggio artistico e di velocità; al Sestriere si svolgeranno le gare di sci alpino e corsa con le racchette da neve; Bardonecchia sarà teatro della danza sportiva e dello snowboarding; a Pragelato sarà di scena lo sci di fondo. Inoltre il capoluogo piemontese ospiterà la Cerimonia di Apertura (8 marzo) e Chiusura  (15 marzo) e tutti i programmi e gli eventi speciali collaterali (Global Youth Leadership Summit, Healthy Athletes, Motor Activities Training Program, Young Athletes Program).

L’impatto sociale, culturale, economico e sportivo continuerà a influenzare la città di Torino, le località coinvolte, l’Italia e il mondo intero con l’obiettivo di costruire un futuro in cui l’inclusione sia parte integrante della vita quotidiana. Un futuro che appartiene a tutti. Ma un futuro che è già qui, a Torino come del resto il claim dei Giochi: “The Future is Here”.

 

[1] Nato dalla sensibilità e dall’intuizione di Eunice Kennedy Shriver nel 1968, oggi Special Olympics è un’organizzazione che coinvolge più di 3,5 milioni di Atleti con disabilità intellettive in 227 programmi statali e nazionali e organizza oltre 50.000 competizioni sportive ogni anno. Questo perché per Special Olympics un mondo più inclusivo inizia con lo sport, strumento educativo e formativo il cui impatto si estende ben oltre il campo di gara. 

 

 

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