Home La Rivista Politica, economia e finanza  L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE BUSSA AL NUCLEARE

 L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE BUSSA AL NUCLEARE

Valore & Valori / Mario Travaglini / 179

   Come hanno dimostrato gli eventi degli ultimi anni, le reti elettriche di tutto il mondo sono state messe a dura prova dalla crescente domanda di energia, domanda che con l’ascesa dell’intelligenza artificiale aumenta sempre di più, tanto che il mondo potrebbe presto affrontare una crisi energetica su larga scala. Chiunque trovi una soluzione – e produca l’energia necessaria per alimentare il boom dell’IA– potrebbe generare una ulteriore domanda e, quindi, entrate e profitti considerevoli. E’ noto,infatti, che le applicazioni legate all’IA richiedono molta più energia rispetto alle applicazioni tradizionali, e, ad esempio, una tipica ricerca ChatGPT consuma 10 volte più energia di una tradizionale ricerca su Google.  Pertanto, mentre il mondo passa dalle tradizionali applicazioni informatiche alle applicazioni di intelligenza artificiale in tutti i settori e in tutte le industrie, la domanda globale di energia aumenterà drasticamente. Le previsioni sono univoche: Goldman Sachs stima che, grazie all’AI, la domanda energetica dei data center aumenterà del 160% entro il 2030; Morgan Stanley prevede un aumento di quasi 5 volte nei prossimi tre anni mentre Wells Fargo prevede che la domanda aumenterà in modo esponenziale sino ad un picco del l’8.50% tra il 2024 e il 2030.

Poiché la tecnologia è molto migliorata negli ultimi decenni, sviluppando nuovi carburanti più resistenti alle radiazioni, alla corrosione e alle alte temperature, nonché una sofisticata strumentazione per monitorare ogni sistema e processo, l’energia nucleare, messi da parte i pregiudizi, deve essere considerata una delle fonti energetiche più sicure, pulite, economiche ed efficienti al mondo.

Ho sempre sostenuto che uno degli approcci migliori per ridurre i rischi di borsa è investire in aziende che risolvono problemi, ossia in quelle aziende che trovano una soluzione a un problema diffuso e possono generare domanda, ricavi e profitti duraturi. Sulla base di questa logica, ritengo che potrebbe essere il momento di guardare ai titoli del settore energetico. E in quel mondo, sono i titoli dell’energia nucleare che mi attraggono di più.

C’è stato un tempo in cui l’energia nucleare era considerata la migliore fonte di energia al mondo. Ciò accadde anni fa, prima che alcuni disastri di alto profilo – come Fukushima nel 2011, Chernobyl nel 1986 e Three Mile Island nel 1979 – ricordassero al mondo che quelle centrali potevano, essere molto pericolose. L’industria ha sviluppato nuovi carburanti più resistenti alle radiazioni, alla corrosione e alle alte temperature, nonché strumentazione avanzata per monitorare ciascun sistema e processo. Studi recenti mostrano che, sulla base dei dati di utilizzo effettivi, le centrali nucleari sono significativamente più sicure delle tradizionali centrali a combustibili fossili, come carbone, petrolio e gas naturale. Non mi dilungo  sulla  “capacità di efficienza” delle centrali nucleari (93%) rispetto alle elettriche a gas naturale (60%), alle elettriche a carbone (40%) o per un parco eolico (circa 35%) o ancora per un campo solare (circa 25%). Voglio solo segnalare che nel mondo il tabù si sta rapidamente sgretolando e che le  grandi fortune puntano con decisione su questo tipo di energia:

 Microsoft (MSFT) ha appena assegnato all’operatore Constellation Energy (CEG) il riavvio della centrale nucleare di Three Mile Island in Pennsylvania dalla quale trarrà tutta l’energia dell’impianto per alimentare i suoi data center di intelligenza artificiale. In parole povere, Microsoft non solo crede che questo tipo di energia sia sicura, ma ritiene anche che la produzione di energia nucleare sia essenziale per sostenere il boom dell’intelligenza artificiale. E non è l’unica. Alphabet (Google) ha annunciato l’intenzione di acquistare energia nucleare per alimentare i suoi data center AI. Lo stesso vale per Amazon, la cui potenza commerciale è a tutti nota. Separatamente, 14 grandi banche di Wall Street – tra cui Goldman Sachs, Morgan Stanley e Bank of America – hanno recentemente annunciato che sosterranno collettivamente uno sforzo per triplicare la capacità nucleare globale entro il 2050. L’elenco delle storie di successo legate allo sviluppo dell’IA continua a crescere. Mi limito a segnalare le più importanti: per esempio, la popolare app per l’apprendimento delle lingue “Duolingo”  utilizza l’intelligenza artificiale per aiutare gli utenti a imparare le lingue straniere in modo più intuitivo conversando con i chatbot. La società tecnologica Monday.com la utilizza per creare chatbot che automatizzano le richieste del servizio clienti. La società fintech MoneyLion  sfrutta l’intelligenza artificiale per connettere i consumatori in cerca di servizi finanziari con i partner di prodotto. E il fornitore di soluzioni bancarie QTWO ha creato una piattaforma bancaria completa per aiutare i banchieri ad automatizzare le attività noiose. Ognuna di queste aziende utilizza l’intelligenza artificiale in modo innovativo. Tutti vedono aumentare il proprio reddito, pur mantenendo le spese a un livello relativamente basso. Tutti la usano per fare di più con meno. E tutti vengono ricompensati con prezzi delle azioni in forte aumento. Questa è la formula che attualmente prevale a Wall Street. Le azioni di Duolingo  sono aumentate di circa il 350% rispetto al minimo dell’estate 2022. Le azioni di Monday  sono aumentate del 280% rispetto allo stesso periodo del  2022. Le azioni di MoneylLion sono aumentate del 420% rispetto al livello minimo dell’inizio del 2023. E il complesso delle azioni legate alle  partecipazioni del secondo trimestre di QTWO è aumentato del 300% rispetto al livello più basso di inizio 2023. Cosa significa questo per noi? Dobbiamo trovare le aziende che utilizzano l’intelligenza artificiale per fare di più con meno. Questi sono alcuni  titoli che dovrebbero continuare a guadagnare nel  contesto appena sopra delinelato. Parafrasando Arbore è proprio il caso di dire: “Meditate gente, meditate”. Alla prossima.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com