Valore & Valori / Mario Travaglini / 175
Il settore immobiliare sembra aver avviato un importante recupero, almeno stando ai dati statistici dell’ultimo trimestre, secondo i quali il numero delle transazioni è stato talmente significativo da rappresentare una leva sulla quale puntare per correggere il deficit pubblico e rivitalizzare l’economia nel suo insieme. È ancora troppo presto per parlare di un chiaro rimbalzo, ma la tendenza alla stabilizzazione è almeno confermata. Dopo due anni terribili, durante i quali i volumi delle transazioni sono scesi a livelli mai visti dagli anni 2010, il peggio sembra essere passato.
Per il nostro governo, alla ricerca di miliardi di euro per ridurre il più possibile il deficit pubblico e trovare risorse da destinare soprattutto alla sanità, la ripresa dell’attività immobiliare è di fondamentale importanza. Se il settore immobiliare è un bisogno vitale per i cittadini, rappresenta un’importante fonte di entrate per lo Stato ed una via indiretta per incidere in modo circolare sull’economia in generale e sul settore edilizio in particolare. Dalla metà di settembre gli indicatori hanno lasciato il rosso vivo per avviare un timido processo di normalizzazione.
La conferma del trend nei prossimi mesi segnalerebbe il ritorno ad una movimentazione del risparmio privato utile per Stato, cittadini e imprese, con tutte le conseguenze positive che ciò comporta.







