NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO NO-PROFIT A SAN GIMIGNANO: IEEDIFICIO57 E LA MOSTRA “BRAINSTORMING”

Arte/ Roberto Puzzu/175

Ieedificio57, dal termine giapponese “ie” che significa “casa,” è il nuovo spazio espositivo no-profit aperto a San Gimignano dall’artista Michelangelo Consani. Situato in una casa padronale storica, il luogo è stato riadattato a spazio pubblico, mantenendo l’atmosfera domestica e creando un contesto intimo e stimolante. Articolato su più livelli, incluso un suggestivo sotterraneo chiamato “Zattera”, il palazzo accoglie il primo evento, la mostra “Brainstorming,” un dialogo artistico tra Consani e Loris Cecchini.

“Brainstorming” rappresenta una doppia personale che esplora temi complessi come spazialità, trasformazione organica ed il rapporto tra produzione e decrescita. Loris Cecchini, artista milanese noto per la sua visione dello spazio come entità vitale, presenta qui opere inedite che richiamano processi biologici e strutture razionali. Con “Tropism (Thin thing),” un’installazione modulare in acciaio, Cecchini evoca la crescita delle piante ed il concetto di tropismo che, in biologia, definisce il movimento di un organismo o di una sua parte determinato dall’azione di uno stimolo esterno.

 Cecchini: Tra Organico e Virtuale

Nella serie Zigzags Particles, Cecchini raffigura uccelli in alluminio che rappresentano la materia in continua metamorfosi. Le forme delle sculture richiamano il processo di aggregazione e disgregazione, creando un effetto che richiama i modelli virtuali e le transizioni tra stati della materia. La grafite viene invece esplorata in Aeolian Landforms (black drawing), un paesaggio che rievoca l’erosione naturale su una superficie nera, mentre in 3-KNO3C, disegno tridimensionale ispirato a cristalli di nitrato di potassio, la grafite emerge dal pavimento di una cantina in dialogo con il salnitro sulle pareti.

Michelangelo Consani: Tra Decrescita e Simbologia

Consani, ispirato dalle teorie del teologo Ivan Illich, sviluppa una riflessione sul rapporto tra produzione e decrescita. Nella serie Il seme dell’uomo, ispirata al film di Marco Ferreri, esplora l’idea di una fine del mondo, trasformando la mostra in un “museo dell’umanità.” I suoi disegni a grafite raffigurano primati, rievocando la nostra connessione evolutiva e richiamando il messaggio simbolico di 2001: Odissea nello spazio di Kubrick.Consani usa sedie iconiche come supporto per le sue sculture: la Hill House 1 di Mackintosh e la Red & Blue di Rietveld, tra altre. Questa combinazione crea un dialogo con la storia del design, mentre un busto dell’agronomo giapponese Masanobu Fukuoka e una videoproiezione di una cicala che disperde energia concludono l’esposizione. La cicala diventa simbolo di una libertà senza pressioni produttive, in contrasto con l’ossessione umana per la produttività.

La mostra esplora due sensibilità artistiche differenti ma complementari: Cecchini lavora sull’interconnessione tra natura e tecnologia, Consani riflette sui sistemi sociali e politici. Insieme, nel trasformare ieedificio57 in un paesaggio in mutamento, invitano il pubblico ad una riflessione ampia e aperta.