Home La Rivista MASSAGGIO MECCANICO E MASSAGGIO RIFLESSO: DUE DIVERSE FILOSOFIE ( parte seconda)

MASSAGGIO MECCANICO E MASSAGGIO RIFLESSO: DUE DIVERSE FILOSOFIE ( parte seconda)

Benessere / Giuseppe Mazzocco / 251 (*)

   Si dice che il massaggio, come tecnica organizzata, fosse praticato da più di 3.000 anni avanti Cristo, da tribù preistoriche dell’Africa centrale.

   In seguito, gli Egiziani organizzarono il massaggio in pratica razionale, facendo una netta distinzione fra il tipo meccanico e quello riflesso e diversificandoli da un punto di vista applicativo: la manipolazione dei tessuti molli, da un lato, la pressione riflessa, dall’altro.

   Gli Egiziani per il massaggio, inoltre, usavano delle sostanze veicolanti e dei prodotti medicinali; avevano raggiunto un’elevata destrezza nell’uso del bendaggio e nella composizione di sostanze oleose, di tipo terapeutico ed estetico.

   In molte tombe egizie si possono osservare raffigurazioni di vasi per la custodia dei prodotti medicamentosi e delle sostanze veicolanti profumate e usati, sulla nuda pelle, con sapienti manovre. Sono rappresentate figure in procinto di essere massaggiate; se ne può dedurre la posizione e, dal numero dei vasetti per gli oli, la raffinatezza degli interventi. Altrettanto importante doveva essere l’applicazione del massaggio riflesso.

   Nel museo del Cairo sono conservate delle tavole che riportano i punti riflessi delle mani e dei piedi, testimonianza dell’esistenza dei due tipi di massaggio e della loro netta distinzione. È difficile, storicamente, stabilire se un indirizzo, però, prevalesse sull’altro e se, tecnicamente, un intervento meccanico fosse prioritario ad uno riflesso. Certo è che l’antico Egitto conosceva benissimo l’arte del massaggio e ne aveva fatto una pratica di tipo terapeutico, estetico e sportivo.

   Successivamente, si hanno notizie di diverse sette di sacerdoti cinesi (2.600 anni a.C.) che avevano codificato una metodologia specifica per “mantenere l’armonia fra le varie parti del corpo, toccandole”. Sono notizie frammentarie, ma che, comunque, aiutano a capire come il massaggio fosse “pratica” riconosciuta ed accettata.

   Gli Indiani usavano il massaggio (da documenti che datano 1.000 anni a.C.) prima e dopo il bagno nel fiume Gange ed attribuivano allo stesso possibilità liberatorie per lo spirito.

   Le implicazioni religiose del massaggio, abbinato alle abluzioni ed alle immersioni, erano tipiche dell’India antica. Da questo punto di vista, la detersione della pelle con manovre di massaggio aiutava a “pulire lo spirito” e lo liberavano dalle “impurità della vita”. Questo è un aspetto del massaggio che, rapportato al mondo indiano, risultava in coerenza con il senso del sacro, non avendo, quindi, specifici fini terapeutici, sportivi o estetici, ma sicuramente grossi riferimenti al “divino”.

   Massaggio meccanico e massaggio riflesso, dunque, come pratiche di manipolazione con due diverse filosofie, per due mondi con culture differenti e con diversificate maniere di concepire l’uomo, nei riguardi del sociale e del soprannaturale.

   Oggi, queste due “filosofie”, che fanno capo al massaggio meccanico ed a quello riflesso, si sono amalgamate nel concetto di massaggio estetico integrato per il benessere. Questa equilibrata e scientifica pratica manuale offre, all’uomo dei nostri tempi, un mezzo sicuro per riequilibrare gli scompensi causati dallo stress, dall’ipocinesia e dai vuoti sociali.

   Il massaggio estetico integrato per il benessere ha recuperato pienamente il concetto di prevenzione ed è diventato completo dal momento che, per studiata simbiosi tecnica, si è arricchito di indicazioni operative di aree consimili, nella ricerca del completo stato di equilibrio psicosomatico dell’unità uomo.

(*) Scritti di massaggio estetico integrato per il benessere

 

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