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Rosé di Pinot Noir “Fallwind” 2025

Cucina & Cantina 248 / Centralmente /247

 Il vino che degustiamo oggi arriva dalla stessa cantina del Sauvignon Sanct Valentin che vi ho fatto assaggiare qualche tempo fa: St. Michael-Eppan (San Michele Appiano), una delle realtà più prestigiose dell’Alto Adige.

Fondata nel 1907, la cantina riunisce circa 320 soci viticoltori e produce soprattutto vini bianchi di altissimo livello. Negli anni ’80, grazie all’enologo Hans Terzer, è nata la linea Sanct Valentin (top di gamma), mentre la linea Fallwind è dedicata a vini più freschi, quotidiani e piacevoli. “Fallwind” significa “vento di caduta” o “vento serale”: si riferisce al vento fresco che scende ogni sera dalle montagne del Mendel e rinfresca i vigneti, aiutando a mantenere acidità e freschezza nelle uve. Questo Rosé di Pinot Noir è uno dei fiori all’occhiello della linea: un vino elegante, ma allo stesso tempo semplice e dissetante, elegante ma senza prendersi troppo sul serio.

Provenienza : Alto Adige – Pinot Nero Rosé Alto Adige DOC.

Gradazione Alcolica : 13 % vol.                                                    Varietà delle Uve : 100 % Pinot Nero

Tipologia dei Suoli:  Vigneti di 10-30 anni ubicati nel comune di Appiano su suoli ghiaiosi e calcarei, con esposizione favorevole. Il “Fallwind” serale fa il resto: mantiene l’uva fresca e acidula.

Vinificazione : Qui viene il bello: si usa il metodo saignée (salasso). Si pigia il Pinot Nero, si lascia macerare brevemente sulle bucce per estrarre solo un po’ di colore (quel bel rosa salmone delicato), poi si separa il mosto e si vinifica come un bianco. Dopo la fermentazione matura circa 5 mesi in acciaio inox, senza legno, per preservare tutta la purezza del frutto e la freschezza. È una vinificazione “pulita” e precisa, tipica dell’Alto Adige.

Caratteristiche Organolettiche : Si presenta con un bel rosa salmone chiaro e luminoso.  Al naso è fresco e invitante: fragola, lampone, un tocco di agrumi e fiori bianchi. In bocca è fresco, fruttato, con una acidità vivace che lo rende croccante e super bevibile. È elegante ma non snob, con una bella pulizia e un finale pulito. Insomma, un Rosé che sa il fatto suo senza strafare.

Temperatura di Servizio : 8–10 °C (ben freddo, come si fa con i rosé seri).

Longevità:  È un vino da bere giovane (entro 2-4 anni). La sua forza è la freschezza: non è fatto per invecchiare, ma per essere goduto ora, quando è nel pieno della forma.

Abbinamenti : È un campione di versatilità: con l’amico Pierluigi è stato degustato in antipasto con un ottimo prosciutto al coltello e una scamorzina alla griglia. Ma va benissimo con :

  • Antipasti, insalate, carpacci di pesce.

  • Pesce alla griglia, crostacei, verdure estive.

  • Formaggi freschi o come aperitivo puro.

Per chi vuole osare, invece, lo abbinerei a una pizza margherita o a un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino: il contrasto tra la freschezza del rosé e il piccante/aglio è una bomba (e fa anche un po’ ridere vedere un rosé altoatesino accanto a un piatto così “scugnizzo”).

M. Travaglini

 

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