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LO “STATO DI BENESSERE” E IL “BELLO SANO” NELLA PITTURA DI LAWRENCE ALMA-TADEMA

Benessere /G. Mazzocco/232*

Volendo “vedere” lo stato di benessere in espressioni artistiche di grossa importanza, e volendolo collegare a “terapie fisiche” naturali (acqua termale, massaggio, sauna), diventa quasi obbligatoria la scelta della pittura dell’olandese Lawrence Alma-Tadema (1836-1912).
“Tepidarium”, fra tutte le innumerevoli opere, potrebbe essere l’iconografia che rappresenta la moderna estetista e lo strigile, che la splendida figura femminile mette in primo piano, dovrebbe apparire come l’indispensabile attrezzo per il massaggio che realizza quello stato di salute, non solo mentale, che si umanizza in una corporeità che esprime un equilibrato benessere psicofisico.
L’atteggiamento languido di un corpo mollemente adagiato, che gode della preziosità di un “tepidarium”, è realizzato da colori caldi che rendono ancora più evidente lo stato di benessere. In altre figure (“ Le terme di Caracalla” e “Gioiosa abitudine”), l’ambiente termale, fondendo in un unico armonico momento il relax fisico con la tranquillità mentale, rende quasi “palpabile” il piacere di stare bene.

La “scandalosa” bellezza, anche se assolutamente casta, prende vita nelle immagini di Lawrence Alma-Tadema che, facendo prorompere dalle tele dei nudi sensuali, non nasconde un messaggio intrigante, fatto di molli piacevolezze.
Questi nudi segnarono uno dei periodi più intensi di quella che viene ricordata come la Belle Époque e furono muse ispiratrici per molti artisti (Pëtr Il’ič Čajkovskij ed Enrico Caruso, per esempio), motivo di scandalo per molti alti prelati, stimolo affascinante per l’erotismo della nobiltà britannica e, sicuramente, “pensiero conturbante” per il re Edoardo VII.

La “bellezza sana” della figura di Lawrence Alma-Tadema non vuole trasmettere messaggi particolari che non siano l’immediatezza dell’effimero e quella del bello fine a se stesso. La trasgressività del messaggio artistico si accende nei corpi bellissimi che vivono un perfetto stato di benessere.
È il concetto di “bello sano” che viene fuori dalla pittura di quest’artista che, partito dai rigidi e rigorosi dettami medioevali, aveva scoperto il potente fascino del mondo greco e romano. Viaggia in Italia (Roma, Pompei e Sicilia) e si lascia “permeare” dalla potenza espressiva del mondo classico a tal punto che gli ambienti dei suoi quadri sono terme, saune e fori romani, riprodotti con scrupolosa meticolosità (molti film della nostra epoca si sono ispirati al rigore storico dei dipinti di Lawrence Alma-Tadema: Ben-Hur, Antonio e Cleopatra, I dieci comandamenti, ecc.).

Questi ambienti giustificano la piena nudità di corpi che si immergono nelle acque termali. Nel capolavoro di Lawrence Alma-Tadema, “Tepidarium”, il concetto della “bellezza sana” si anima in un reale stato di benessere, che la figura femminile esprime con tutto il suo essere.
Un benessere che si umanizza attraverso un corpo perfetto che vive un momento di estasi psico-fisica: godere del calore di una sauna, dell’aria mossa da un ventaglio di piume e delle sensazioni epidermiche che può dare solo il massaggio di uno strigile. Quello strigile (che ci ricorda un antico, ma assolutamente prezioso, strumento tecnico) arricchisce il messaggio di questa tela e conferisce all’attrezzo, di greca e romana memoria e base professionale dell’antico Aleiptes, il significato di un mezzo da massaggio per creare benessere.
Lo stesso benessere lo ritroviamo oggi nelle terme, scientificizzato dalla medicina termale e reso rituale dagli interventi di chinesiologia e di massaggio estetico integrato.

(*) Scritti di massaggio estetico integrato per il benessere

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