Home Editoriali La Senna ha battuto il Tevere. Intervenga il VAR

La Senna ha battuto il Tevere. Intervenga il VAR

Editoriale  / 166

 di Pierluigi Palmieri

E’ domenica 28 luglio,  va on line il numero 166  della nostra Rivista, con il quale diamo appuntamento a settembre  ai nostri affezionati lettori  per una doverosa pausa estiva  durante la quale però ci impegneremo per aggiornare e migliorare l’accessibilità alle sezioni  e alle relative rubriche. Nutriamo la  speranza che alla ripresa delle pubblicazioni la tragica condizione che si vive in Ucraina e  sulla Striscia di  Gaza, sia cambiata il buon senso prevalga.

L’avvento della XXXIII Olimpiade Moderna, aveva acceso un lumicino di aspettativa nei confronti dei decisori “diversamente simili” che tengono in mano i fili della guerra. Ma i Vladimir Putin e i Benjamin Netanyahu che sono in circolazione hanno studiato tutt’altra materia rispetto  all’epica e all’etica  della Grecia Antica. Si sono ben guardati dallo  spegnere le micce dei cannoni , dimenticando che “la guerra è una sconfitta”, come ha ribadito   proprio all’Angelus  di oggi Papa Francesco. Russia e Bielorussia sono state, giustamente, escluse dai Giochi Olimpici di Parigi, la bandiera d’Israele è stata ammessa a sventolare sulla  Senna,  A tripode acceso, i  loro colleghi guerrafondai scaricano bombe su un campetto di calcio delle alture di Golan  stroncando la vita a decine di bambini che stavano giocando. Incommentabile.

 Venerdì la cerimonia inaugurale,  la prima nella storia delle Olimpiadi a svolgersi al di fuori di uno stadio , ha avuto come protagonista il fiume  della Capitale francese con l suoi ponti e le sue famose rive gouche e  rive droit. I francesi hanno scelto di far sfilare le delegazioni delle nazioni partecipanti su barconi di diverse dimensioni, riservando  veri e propri battelli alle rappresentative più numerose, tra cui l’Italia. Il tutto accompagnato da coreografie di grande effetto.

L’indomani non sono però mancate le critiche per alcune “gaffe” e  per  i “quadri”  inseriti nelle fasi di avvicinamento, alla vera e propria cerimonia di apertura, con i  previsti discorsi del Presidente del Comitato organizzatore e di quello del CIO Bach, ma soprattutto con il Giuramento degli atleti e dei giudici. e l’accensione del “fuoco sacro” nel gigantesco tripode posto alla base della Tour Eiffel.

Uno dei quadri, intitolato “Festa, faceva sibillino riferimento all’ Ultima Cena, che faceva sibillino riferimento all’ Ultima Cena, ha acceso la  polemica perché creato ai lati di una  passerella,  con alcune delle modelle dark queen  che sfilavano con abiti ultramoderni. Dall’ Arcivescovo di San Francisco, al quotidiano  Avvenite , tutto il mondo cattolico è insorto contro questa trasformazione in   “blasfemia” del dipinto di Leonardo da Vinci.

Abbastanza pacchiane poi,  alcune delle “gaffe” da non attribuire direttamente agli organizzatori, che ovviamente non hanno la stessa carature della “festa”, ma sono errori che comunque sorprendono i più attenti ai dettagli. E’ capitato infatti che durante la sfilata sulla Senna la Corea del Sud  sia stata presentata come Corea del Nord, fatto che, dati i rapporti non proprio idilliaci tra i due Stati non credo sia stato preso bene nel meridione del paese asiatico. Yernendo da parte la mandata in onda di inni nazionali sbagliati, al top della particolare classifica in negativo dell’evento va posta comunque la gaffe dei militari addetti ad issare la bandiera olimpica, che hanno agganciato il vessillo a “pancia in giù” facendo apparire due cerchi in alto e  gli altri tre in basso.

Questi episodi non inficiano la spettacolarità dell’evento, che in alcuni momenti ha toccato punte molto alte, ma ha anche subito in modo alquanto esagerato la voglia di “grandeur” che è ben stampata nel DNA dei francesi.

Sull’apertura della XXXIII, lasciamo la “parola alle immagine riprese dalla diretta televisiva (omettendo volutamente per rispetto dei lettori di inserire il quadro inguardabile).

Parigi 2024 ha preso quindi la rincorsa sulle acque del suo amato fiume ci rimanda , con l’amaro in bocca, a quel “Roma 2024”  , che ci ha fatto tanto penare all’epoca della Sindaca Raggi, che si mise di traverso perla candidatura di Roma, adducendo motivi ecologici, economici e perfino legati al rischio di appalti truccati. Come dire che il Tevere con la sua splendida Trastevere ha perso ai punti con  la Senna e la sua Rive Gouche. Ma sappiamo che oggi con l’introduzione del VAR. ttivo di Miliaesi di Euro per Parigi 2024, la spocchiosa Virginia sarebbe stata scoperta in…” fuori gioco”. A.Quanto rammarico.

Complimenti d’obbligo invece per  gli atleti italiani che nelle prime due giornate  di gara hanno conquistato medaglie olimpiche nelle diverse discipline. Ad iniziale da Filippo Ganna (argento nella Cronometro di Ciclismo), il bronzo  dalla Staffetta  4×100 stile libero di nuoto e di Luigi Samele nella sciabola per passare alla doppietta di Filippo Maldini e Paolo Monna nella Pistola (Argento e Bronzo) e finire con l’oro di Nicolò Martinenghi  nel 100m. rana.

Un inizio incoraggiate per i nostri colori che unitamente allo spettacolo offerto dagli atleti delle altre nazionali ha fatto dimenticare, nel giro di poche ore, le lacune e le polemiche seguite alla cerimonia di apertura Peccato che questa domenica sia stata macchiata  da una sequenza impressionante di decisioni arbitrali molto dubbie di cui, qualcuno dice non casualmente, sono state vittime atlete e atleti italiani (leggi Arianna Errico nella scherma, Odette Giuffrida nel Judo e Abbes Mouhiidine. Un altro motivo per chiudere questo editoriale con l’amaro in bocca  mentre la domenica cede il passo al lunedì,  A settembre per il commento delle vicende olimpiche e paralimpiche. 

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