HomeLa RivistaFolklore e dialetti“AREVE’ LU TIEMPE”

“AREVE’ LU TIEMPE”

 

Abruzzesità Poetic / 79

 “AREVE’ LU TIEMPE”

di Beatrice Ricottilli

 

Tornerà il tempo in cui la “terra” tornerà ad essere il bene maggiore e l’uomo smetterà di sacrificarla alle sue volubili, spesso insensate, stravaganze? Tornerà ad essere, la “terra”, un’amata casa comune? E l’uomo sarà felice di perdersi in quel mondo che altri hanno provato a lasciarci in dono confidando in noi?

E’ stato un dono non da poco anche se, spesso, sottovalutato, ricco d  beni e valori per alcuni  da riscoprire, per tanti altri da scoprire ancora e, per tutti,  da avere a cuore ed amare. Quali?

La “terra”  col  sudore dei campi da coltivare, col rosso delle ciliege che il sole carezza e matura, col canto  di allodole e usignoli in volo, col saltellare veloce della lepre per rintanarsi, col crescere lento di fiori e profumi. La “terra” con sole e col vento e un cuore umano incantato a respirare amore.

Certo, prima o poi tornerà l’amore per la terra, ma non perché qualcuno ce lo avrà imposto. No, non nasce mai da imposizioni l’amore, ma solo e sempre dal contagio di chi vive d’amore e nell’amore, di chi dà amore.

Il messaggio della poetessa Beatrice Ricottili, di Sulmona, forse vuole essere, indirettamente, un invito agli umani, a noi tutti, di tornare a far donazioni d’ affetto e di amore. Donazioni e testimonianza d’affetto. Sempre.

 

 

AREVE’ LU TIEMPE

La terra me te lasse

addore de sudore

de suleche acciaccate

de cerace mbriacate dallu sole.

La terra me te lasse

sotte lu stesse ciele

n’ do fischiene calandre e ruscignole

e lu lebbre s’attane quande jele.

La terra me te lasse

cumme cresce nu fiore

passe liente liente

lu stesse addore.

La terra me te lasse

nche mbraccie sole e viente

lu core stise a rifiatà d’amore

e dentre juocchie

lure de gerasole.

RITORNA IL TEMPO

La terra mia ti lascio

odora di sudore

di solchi calpestati

di ciliegie ubriache di sole.

La terra mia ti lascio

sotto lo stesso cielo

dove cantano allodole e usignoli

e la lepre va alla tana quando gela.

La terra mia ti lascio

come cresce un fiore

a passo lento

lo stesso profumo.

La terra mia ti lascio

con il sole e il vento sulla faccia

Il cuore steso a respirare d’amore

e dentro gli occhi

scintille di girasole.

(E. Di Ianni)

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