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COLLOQUIUM A LODZ PER L’EDISU PIEMONTE IN RAPPRESENTANZA DELL’ITALIA DAL 5 ALL’ 8 LUGLIO 2022

Educazione e Formazione / 67

COLLOQUIUM A LODZ PER L’EDISU PIEMONTE IN RAPPRESENTANZA DELL’ITALIA DAL 5 ALL’ 8 LUGLIO 2022

di Donatella D’Amico

Quale città vorresti visitare se ne avessi la possibilità?

Certamente non penseresti a Lodz. La Polonia la conosciamo per città più famose come Varsavia, Cracovia, Czestochowa…e difficilmente andresti a cercare una città come Lodz a circa 300 km da Cracovia e a 150 Km da Varsavia.

Eppure è stata un’occasione importante a portarmi a visitare Lodz, una piccola metropoli che si differenzia profondamente dalle altre città polacche, ma che ha saputo conquistarmi per la sua storia, per l’innovazione e la modernità. Come prima informazione nelle guide, trovi che il nome di Lodz non si legge così come si scrive, il nome originale è ‘wudc’ e che il significato di questa parola in polacco è “barca”.

Non si è mai capito perché la città porti questo nome dato che non vi sono laghi o corsi d’acqua navigabili; forse la zona, un tempo paludosa, ha ispirato gli abitanti ad avere un nome simbolo di attraversamento, di salvezza dalle zone fangose e poco produttive.

Il 13th Polish-German Colloquium in Lodz è stato l’importante occasione che ha portato me ed il presidente dell’Edisu Piemonte nella città polacca, durante il mese di luglio 2022  (5-8 luglio 2022). Giorni che in Italia vedevano la colonnina del meteo superare facilmente i 30 gradi, in Polonia sono stati invece piacevolmente freschi con temperature intorno ai 18/20 gradi.

Il Colloquium è stato organizzato dagli enti al diritto allo studio universitario della Polonia insieme a quelli della Germania. La sede che ci ha accolto è stata la storica PolitechniKa Lodzka (Università di Tecnologia di Lodz) ed i temi trattati sono stati incentrati sui servizi agli studenti universitari nell’era digitale in considerazione della pandemia Covid e della guerra in Ucraina. Devo registrare  che la partecipazione è stata molto diffusa, con  quasi 150 persone, in rappresentanza di Università ed Enti per il Diritto allo studio di tutta l’Europa. Come augurio ad una prossima apertura oltre i confini dell’Europa, ospite d’eccezionale, è stata l’università agli studi di Seul .

Molte interessanti  le presentazioni dei rappresentanti dei paesi europei, centrate sulle prossime  sfide organizzative dei Servizi agli studenti  in prospettiva futura ma anche  delle possibili soluzioni ai problemi più impellenti come l’arrivo degli studenti dall’Ucraina.

Le relazioni presentate hanno  confermato alcune scelte didattiche verso le lezioni da remoto, che da salvaguardia per gli studenti nei periodi di lockdown, sono poi divenute parte integrante dei corsi di studio. Le sale studio hanno rappresentato un tratto comune a molte realtà universitarie, in quanto spazi da poter modulare attraverso la prenotazione on line. Come rappresentanti per l’Italia, abbiamo portato all’attenzione di  tutti i partecipanti esperienze particolari attuate , dall’Edisu Piemonte durante questi ultimi difficili anni, in particolare il costante e diffuso supporto psicologico e l’attività ginnica presentata attraverso tutorial che consentivano agli studenti di fare sport pur restando nelle loro stanze, quando venivano isolati perché positivi al covid.  Molto apprezzate sono state le soluzioni attuate relativamente ai servizi di mensa che sono diventati parte integrante delle sale studio. Qui con spazi e tempi dedicati è stato possibile per lo studente consumare il pasto, in modalità fast food, e poi tornare a studiare senza doversi spostare.

L’ultima giornata si è conclusa con una lunga passeggiata lungo la via più famosa di Lodz, Piotrkowska per scoprire perché può essere considerata una galleria d’arte a cielo aperto. I nostri colleghi polacchi ci hanno fatto notare, infatti,  che all’inizio della via si trova una scultura decisamente originale, è simile a una colonna metallica , ma  basta avvicinarsi per notare che è composta da moltissimi strati sovrapposti di uguale spessore; il suo profilo ricorda la prua di una nave a cui, ogni anno,  viene aggiunto uno strato. 

Su questa lunga via centrale E’ stato poi possibile osservare, le sculture bronzee che raffigurano personaggi famosi legati alla città, riprodotti nell’atto di svolgere le  azioni quotidiane che li hanno distinti. Dall’operaio che sostituisce una lampadina ad un lampione all’umo seduto su una panchina, fino ad una tavolata di uomini politici nel mezzo di un’importante discussione o un pianista che si esibisce lungo la via.

Con queste bellissime immagini di una città piena di arte, ma anche aperta allo sviluppo culturale e sociale della sua popolazione giovane, abbiamo salutato la città di Lodz, felici di portare con noi esperienze di confronto assai utili e di grande valore.

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