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ORTO IN CASA. PRIMAVERA DA “CIELO IN UNA STANZA”

Educazione e Ambiente /56

ORTO IN CASA. PRIMAVERA DA “CIELO IN UNA STANZA”

di Paolo Rico

Accanto ad una biblioteca serve sempre un orto o un giardino

M. T. Cicerone

«Questa stanza non ha più pareti/ma solo alberi infiniti…». Mina, profeta più di 60 anni fa, nel preannunciarci quel che presto accadrà davvero quando in casa potremo finalmente attrezzarci un orticello domestico intelligente. Non quei tre vasetti  – spesso spelacchiati, ahinoi! –  di basilico, peperoncino o rosmarino sulla balaustra del balcone. Piuttosto, dentro una stanza  – che so: nel tinello stesso –  ci si potrà regalare un vero campetto con profumatissimi ortaggi: insomma, una vera primavera sotto… «il cielo in una stanza» della romanticissima cover dell’”ugola nazionale”.

La straordinaria novità agroalimentare si potrà ordinarla addirittura in uno scaffale; solo per igiene domestica, alternativo alla bibliotechina di casa. Quest’armadio  – diciamo pure: dispensa alimentare –  per orticole è adesso allo studio di ricercatori dell’ENEA in organico al Laboratorio Bioprodotti e Bioprocessi del dr. Luigi D’Aquino. Il progetto contempla appunto un armadietto semovente, con autonomia di acqua; illuminotecnica; ventilazione ed humus, indispensabili alle colture. In appositi vasetti con terreno, terriccio o compost le piantine a dimora saranno interessate da irrigazione controllata; arieggiamento orientabile; illuminazione concentrata a Led di ultima generazione ad alta frequenza e a contenuto dispendio energetico. Le prove sperimentali stanno limitandosi alla coltivazione di zafferano. Ottima resa e di qualità in rapporto a dimensioni estensive e costi di produzione. Ma già si prevede di poter replicare il successo dell’operazione per la coltivazione in casa, intanto, di lattuga e di pomodoro. Così, vien da credere che il pasto medio potrà contare sui principali ingredienti per preparare, ad esempio, un buon primo  – risotto, preferibilmente –  con il celeberrimo “oro vermiglio” e un sano contorno verde di insalata di pomodoro.

Invero, originariamente lo scaffale-orto era stato felicemente testato per produrre piantine domestiche ornamentali. E di lì il “saltino” negli ortaggi per le esigenze di cucina. Tutto a costi assai contenuti, come sottolineato da Enea, per incentivare l’ulteriore fase di messa a punto definitiva del programma per l’orticello-dentro-casa, i cui saggi di resa  – spiegano gli studiosi –  sono in linea con il fabbisogno medio domestico. Finalmente all’aria aperta, pertanto, dentro le quattro mura di casa! E Dio sa se non se ne avvertisse l’urgenza dopo claustrali lock down e inclemenza meteo. D’altronde, dopo i giardini pensili e le serre in veranda l’orticello da cucina mancava proprio. Soprattutto, dietro la spinta motivazionale di ecosostenibilità a tutto tondo e di benessere individuale.

Difatti, è ormai acquisito alla letteratura psico-affettiva il dato efficace della relazione positiva tra green e stabilità emotiva personale. Addirittura, in ambiente ospedaliero questo coefficiente è stato sperimentato proficuamente, verificando un’accresciuta tolleranza al dolore in degenti particolarmente sensibili. Inoltre, la presenza di verde in casa contrasta utilmente l’inquinamento ambientale; quello, prodotto da elevati livelli di anidride carbonica, ozono e composti organici volatili. Un perfido mix di tossine, in costante agguato ed oscura trappola  alle difese immunitarie, specialmente a causa della polvere sulle suppellettili e della scorretta manutenzione igienica degli interni.

Di qui, il rilevante apporto benefico di un orticello tra le mura domestiche. Proprio come si apprendeva un tempo sui banchi, sulla base di un’argomentata disciplina formativa  – l’economia domestica -. Insegnamento, riservato alle femminucce, magari con inconsce discriminazioni sociali e culturali, di genere e di edificazione complessiva della persona, un po’ erede presumibilmente dell’aforisma platonico, bollato di sessimo: «la casa è la donna e il bue che ara». Ma gli aggiornamenti didattici hanno permesso di raddrizzare il tiro, spostando il focus su contenuti non più solo operativi, ma estetici. Perciò, l’organizzazione di corsi, per orientare alla scelta, ad esempio, di màndala, esito di procedure per dar forma a composizioni quanto povere tanto altamente decorative. Oppure l’applicazione di metodi di osservazione empirica e poi scientifica dello sviluppo vegetale e, del pari, la realizzazione di tecnologie ingenue di ausilio alla cura delle orticole domestiche. Per concludere con il ricorso a modelli smart di gestione di questi maneggevoli tupperware di ortaggi prêt-à-porter.

Perché obiettivo di ogni iniziativa è la promozione di un apparato comodo per un’ottimale convivenza in casa della famiglia con le microcoltivazioni. Sulla scorta, comprensibilmente, di quanto già collaudato paradigmaticamente con esperienze del genere degli orti indoor. D’altronde, recenti rilevazioni parlano di una domanda in crescita esponenziale. Sarebbe attestata, infatti, su 20milioni la schiera di cosiddetti greenlover, interessata all’orto in casa. Pur se il folto campione comprende di necessità proprietari di giardini verticali in terrazza; detentori di piccole serre in appositi spazi all’aperto e chiusi; assieme a più pratici possessori di box di legno con impianti idroponici, in diversi casi autofabbricati dagli interessati. A conferma di quell’amplissima platea di “missionari del verde” in perenne trasformazione ecosostenibile: ieri, solo pollice-verde; oggi, lanciati ad organizzare orticelli su uno scaffalino appositamente adibito.

E a questo riguardo non si può escludere l’apporto fondamentale di un nuovo appeal per l’etica e la salute, su cui fondare virtuose pratiche di compatibilità tra distinti mondi: l’antropologico e il vegetale, la cui intersezione oggi situa, appunto, sul lancio di orticelli di casa in risposta a bisogni di integrazione, interazione e benessere complessivo, conculcati dalle ultime fasi di convivenza, caratterizzata da restrizioni, contingentamenti e confinamenti.

                                                                                                                                                 

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