HomeLa RivistaEducazione e AmbienteNELL’UOVO DI PASQUA NUOVE PISTE CICLABILI E TANTO VERDE

NELL’UOVO DI PASQUA NUOVE PISTE CICLABILI E TANTO VERDE

Educazione e Ambiente / 54

di Paolo Rico 

Preferibilmente green si propone la Pasqua quest’anno. Non solo per la vocazione ‘verde’ delle mete  scelte dai turisti, in forte recupero nel dopo-pandemia e pure nel clima pesante, che accompagna le vicende belliche ucraine. A fare la differenza nella vacanza pasquale quest’anno sembra sia proprio la variante ecosostenibile della mobilità locale nelle stazioni di villeggiatura, generosissime nell’offerta, in particolare, di piste ciclabili. 

Un boom, in qualche caso, di città  – specialmente al nord – con record nell’attivazione di nuovi itinerari riservati esclusivamente alle due ruote. Circa 56 km. e½ di piste per 100 kmq di superficie urbana. Si tratta di un valore assolutamente considerevole, rilevano gli istituti  specializzati di sorveglianza statistica sulle amministrazioni locali. Con la consueta differenziazione al ribasso per le aree del centro (14,8 km. di ciclabili ogni 100 kmq. di superficie territoriale) e per le realtà del Mezzogiorno (soltanto 5,2 km. di infrastrutture per le bici su ogni 100 kmq. di territorio comunale). E, rimanendo al Sud, si fa osservare il dato negativo di Matera, assolutamente out per le due ruote: nella capitale italiana della cultura, che proprio sui servizi e l’infrastrutturazione civili aveva in gran parte centrato la sua azione di promozione del turismo. 

Va rilevato, altresì, che a sostenere la consistente iniziativa dei Comuni a favore di nuove ciclovie è la costruzione di cosiddette piste pop-up ovvero di percorsi , impostati rapidamente e a costi assai contenuti perché caratterizzati da interventi leggeri (con segnaletica verticale ed orizzontale) lungo strade interne, già battute dalle bici o tendenzialmente predisposte per la percorribilità con le due ruote. Piste, insomma, senza guard-rail protettivi e altri supporti di sicurezza, però destinati ad un’immediata installazione, in più di qualche caso mancata comunque nei termini di legge e rinviata, solo per consentire alle casse comunali di introitare i fondi di settore. E’ il caso, invero, di località dall’orografia difficile, difficilmente aggredibile pur con misure di ridefinizione dei tracciati, soprattutto nei centri storici dall’urbanistica inviolabile e consolidata. 

Non sarebbe, però, una Pasqua totalmente green, se al tema della diffusione  – in qualche modo record, pur nell’articolazione geopolitica e socio-culturale del nostro paese –  delle piste ciclabili locali, non si associasse pure un’apprezzabile presenza di parchi urbani e giardini pubblici: di patrimonio arboreo, in generale, fruibile dalle comunità. Anche in quest’azione i Comuni appaiono incentivati da misure statali orientate: ad esempio, un investimento di poco più di 330milioni di euro, per la messa a dimora di oltre 6 milioni e½ di alberi, con preferenza per i biotopi e gli endemismi, in modo da uniformare la vegetazione locale e, comunque, di garantirle un habitat conveniente e coerente. Si rileva, pertanto, una disponibilità media di verde urbano di 397 mtq per abitante; anche se ad incrementare il rapporto è nuovamente la propensione delle realtà del Nord a rafforzare e gestire verde pubblico, rispetto alla “pigrizia verde”, la definisco così, delle amministrazioni del Sud. 

Tutto, ovviamente in rapporto alle spese di settore nonostante il 55,8% di tutti gli italiani – al Nord come al Sud –  si mostri preoccupato, egualmente consapevole, al corrente  delle criticità indotte dal cambiamento climatico, forse anche perché la copertura arborea in Italia è pari a 12milioni di ettari (il 40% di tutto il territorio nazionale: tra le percentuali più elevate in Europa). 

Merito da ascrivere ai processi educativi in genere come ai programmi scolastici. Nel caso: la festa degli alberi, talvolta bistrattata, come i corsi di sicurezza stradale, svolti dal poco personale a disposizione dei corpi di vigili urbani, pur senza significativi investimenti e qualificati riconoscimenti pubblici. Classico esempio di eterogenesi dei fini, di conseguenze inattese da premesse non proprio compatibili con i propositi. Eppure, la fattura delle bici saluta un momento “positivissimo”: 2miliardi di euro con un marcato recupero perfino sui valori persi nel fermo della pandemia. Vi si appaia il mercato dei ciclomotori, le cui vendite sono cresciute oltre ogni previsione pre-covid: +14,5%. Rilevante, infine, il calo tendenziale dell’infortunistica grazie al maggior ricorso alle ciclovie, molto spesso rese in diverse località, fruibili dalle 2 ruote in genere promiscuo, sorvegliato e sicuro.  

Giovanissimi conducenti più consapevoli grazie alla formazione in classe si presentano, perciò, più attrezzati e prudenti alla prova del fuoco della strada. Ci sono le eccezioni, ma sono tali, appunto. Nell’ottica del più vasto tema della media education, non più limitata all’approccio sui banchi alle nuove tecnologie coniugate come ausilio alla didattica, ma anche come intelligente sfruttamento della competente e costante relazionalità tra giovani e social, per un vantaggioso equipaggiamento culturale, sociale e civico della persona. Conferma di un percorso antropologico in grado di riconoscere l’importanza di una promozione ad ampio spettro di un apprendimento pragmatico e flessibile, in cui la concretezza giochi un ruolo di esaltazione del bagaglio teorico. Nel caso della mobilità urbana, la Pasqua della bici e del verde pubblico, è stato osservato, permette di «accendere buone pratiche nel campo della sostenibilità ambientale al centro di una vera e propria rivoluzione degli assetti comunitari, anche nel rispetto della sicurezza stradale, per prediligere i nuovi modelli di sviluppo». Buona Pasqua, dunque, del risveglio ecologico.                                                                                                                                                                        

                                                                                                       

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