HomeLa RivistaSTUDY OUTSIDE: IDEE IN CONCORSO

STUDY OUTSIDE: IDEE IN CONCORSO

Study Outside: da  Firenze, Matera e Chieti idee in concorso

Architetti e ingegneri di tutta Italia hanno inviato le proprie proposte creative. concorso di idee “Study Outside”, bandito durante lo scorso mese di ottobre 2021 da Edisu Piemonte, al fine di individuare, come si deduce dal titolo, soluzioni sostenibili e pratiche all’avanguardia per realizzare spazi studio da realizzare in luoghi all’aperto. Parchi, piazze, giardini e qualsiasi area pubblica e privata a mettere gli studenti delle migliori condizioni per dedicarsi alla loro prevalente attività . Innovazione e creatività  hanno prevalso quindi nelle proposte presentate da i tre progettisti di Firenze, Matera e Chieti che hanno conquistato rispettivamente  il primo posto.

Si tratta di Pensiline, Gazebi da utilizzare per creare spazi di studio all’aperto per studenti e studentesse universitari, con soluzioni green per l’alimentazione elettrica (pannelli fotovoltaici) e soprattutto con la caratteristica di facile installazione e assolutamente trasportabili.

Nel corso di una conferenza stampa sono stati illustrati i risultati del concorso di idee, i cui termini per presentare i lavori erano fissati per il dicembre 2021. 

Alla presentazione hanno preso parte l’Assessore Regionale all’ Ambiente, Energia, Innovazione Matteo Marnati, la Direttrice Generale e il Presidente di Edisu Piemonte Donatella D’Amico e Alessandro Ciro Sciretti, il Presidente della commissione l’Arch. Giorgio De Ferrari, il Delegato Rettorale alla Didattica del Politecnico di Torino Prof. Sebastiano Foti, la Consigliera dell’Ordine degli Architetti di Torino Ilaria Ariolfo, il Vice Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino Fabrizia Giordano e la Presidente di Environment Park Emanuela Barreri. 

 

La commissione di valutazione delle opere in concorso, presieduta dall’Architetto Giorgio De Ferrari, era composta dagli ingegneri Lorenzo Rolle e Claudio Borsello e dagli Architetti Stefano Dotta e Mauro Meneghetti, quest’ultimo appartenente all’ente di via Madama Cristina. I progetti pervenuti , accomunati dal  il fil rouge  della sostenibilità ambientale  dei  materiali  e le sue componenti tecnologiche da utilizzare, sono stati in totale dieci e sono arrivati da regioni italiane diverse come Toscana, Abruzzo, Lombardia, Sicilia, Lazio e naturalmente Piemonte.

La commissione si è espressa in base alla qualità complessiva delle proposte privilegiando l’originalità e la soluzione architettonica, in funzione della disposizione dei piani e delle sedute. Altrettanto rilievo è stato dato alla fattibilità tecnica-economica, sia dal punto di vista costruttivo che degli elementi impiantistici. È stata inoltre valutata l’ottimizzazione dello spazio, ovvero il numero di posti a sedere disponibili per gli studenti in base ai metri quadrati utilizzabili.

Altro aspetto importante,   il peso contenuto della struttura e la sua facilità di montaggio, smontaggio, imballaggio e trasporto, oltre alle scelte progettuali per garantire la sicurezza contro i furti, oltre all’inserimento di adeguati sistemi oscuranti fissi e/o mobili, in grado di garantire l’utilizzo delle pensiline in qualsiasi ora del giorno. In sintesi tutte le opere hanno dovuto rispettare i seguenti principi: creatività, originalità, fattibilità tecnologica e replicabilità.

I progetti sul podio

1° classificato – premio: 4 mila euro Studio FIRENZE

Il progetto prende forma con le modalità di una ricetta composta da vari ingredienti,  mescolati e integrati tra loro creando una pensilina composta o ricomposta da moduli. Il  modulo è quindi il centro di ogni dibattito progettuale che genera un’architettura. La struttura reticolare rimanda alla foresta di pali di legno e quindi, oltre a sorreggere la copertura tecnologica,  diventa  supporto per i piani dei tavoli. Le sedute sono semplici scatole assemblabili. Questa foresta di pali genera una lieve intimità, senza rinunciare allo sguardo sull’intorno.

2° classificato – premio: 2 mila euro Studio MATERA

Ogni elemento presente in natura può essere ricondotto a regole matematiche e geometriche. Attraverso l’osservazione e il processo logico è possibile acquisire punti di riferimento ripetibili e riutilizzabili. L’idea progettuale prende spunto dalle forme presenti in natura e, tra le tante, una molto ricorrente è l’esagono. L’alveare, costituito da perfette celle esagonali, incastrate a formare un mosaico, rappresenta un esempio di come un modello geometrico di base può essere ripetuto più volte per formare una configurazione complessa. 

Proprio a partire da questo sistema costruito in natura viene fuori la denominazione “NextoBee”, dall’inglese next to bee, tradotto letteralmente “Accanto all’ape”, un modo per identificare questa unità di studio all’aperto.

3° classificato – premio: mille euro   Studio CHIETI 

L’ideazione della pensilina fotovoltaica da destinare a spazio studio all’aperto per studenti affonda le radici nel senso più profondo della sua funzione: lo studio. 

Scavando nel passato, possiamo ricondurre le origini di tale pratica, quale educazione al sapere, ai filosofi ed eruditi dell’Antica Grecia. Tra questi, la Scuola Peripatetica di Aristotele, il cui nome peripatoi deriva dal colonnato dei porticati del ginnasio di Atene, dove i membri si riunivano. In particolare la parola greca  peripatetikos, si riferisce all’atto di camminare, ovvero luogo dove ci si intratteneva per discutere, passeggiando sotto i porticati.

Il concetto richiamato nel progetto della pensilina fotovoltaica si rifà a singoli moduli fotovoltaici che, assemblati fra di loro, generano una sorta di porticato moderno, nel quale è possibile studiare singolarmente, in gruppo oppure organizzare lezioni ed eventi a sfondo culturale ed educativo.

Tutti i progetti pervenuti sono esposti dal 1° marzo 2022 all’interno della sala studio e Ristoreria River Canteen dei Murazzi, nel lungo Po a Torino. 

I Prossimi step di Study Outside

Dall’ideazione alla realizzazione: nel prossimo mese di maggio 2022 verrà affidato l’incarico di progettazione esecutiva per sviluppare il lavoro vincitore. Sono già stati stanziati 700 mila euro per la realizzazione delle opere che, si presume, possa concretizzarsi nel mese di Novembre 2022.

 Posso affermare che è stato pienamente centrato l’obiettivo di offrire la possibilità a giovani professionisti di avanzare idee e realizzarle per un fine importante: creare punti di incontro e di studio  per studenti e studentesse universitari. Oggi possiamo dire che ogni spazio verde delle città universitarie del Piemonte sarà il giusto palcoscenico per presentare le nuove sale studio all’aperto con soluzioni innovative .La scelta di materiali eco-sostenibili e di risorse energetiche green rappresenta un tratto saliente di questi progetti, con soluzioni differenti ma tutte ugualmente creative e da valorizzare. Sarà interessante poter osservare l’installazione di strutture impilabili in vetroresina e di mille colori vicino ad edifici storici, di gazebi, con tendaggi bianchi in materiale eco-compatibile, in parchi verdi, di strutture in legno trattato, con pannelli fotovoltaici, vicino ad impianti sportivi o in piazze centrali. La bellezza unisce le persone e crea il futuro.   

Mi piace concludere con le parole deI Presidente dell’Ente per il diritto allo studio del Piemonte:: “tutelare il diritto allo studio significa anche trovare soluzioni sostenibili, creative ed efficaci” ha dichiarato Alessandro Ciro Sciretti ”Per superare criticità come quelle che negli ultimi due anni ci siamo trovati a gestire abbiamo deciso di offrire luoghi adatti e sicuri per lo studio al tempo del covid.  Con la prossima realizzazione dei prototipi progettati per study Outside vogliamo offrire – alle città e ai territori dove sono attivi corsi universitari – la possibilità di riqualificare e rivitalizzare piazze e aree verdi in disuso. Attraverso la presenza delle studentesse e degli studenti universitari” sarà garantito  un presidio naturale  e nuova vivacità socio-culturale per quei luoghi”.

Nessun Commento

Inserisci un commento