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IL MONDO DEL COSMETICO PER IL MASSAGGIO DEL BENESSERE ( seconda parte )

Benessere / 48

Il mondo del cosmetico per il massaggio del benessere

 (seconda parte)

di Giuseppe Mazzocco

 

   La cosmesi è la tecnica usata per trattare il volto e la pelle dell’intera persona mediante l’uso di cosmetici, mentre la cosmetologia è la scienza che studia l’azione e gli effetti dei cosmetici e ne determina le norme generali d’uso. Come sostantivo, per cosmetica si intende l’insieme del mondo dei cosmetici nei suoi differenti settori.

   Non possiamo parlare di massaggio estetico e di benessere se non prendiamo in attento esame i cosmetici che vengono applicati, col massaggio o senza, in tutte le parti del corpo e se non ne conosciamo i processi di produzione. Di tutto questo bisogna essere minimamente informati.  

   La legge stabilisce norme che ogni prodotto cosmetico, immesso sul mercato, deve rispettare, al fine di garantire un elevato livello di tutela della salute umana. 

   Allo stesso modo dei farmaci, il prodotto cosmetico deve avere l’etichettatura precisa e riportare nome o ragione sociale ed indirizzo del soggetto responsabile, specificandone il paese d’origine; il contenuto nominale del confezionamento espresso in peso o in volume; la data fino alla quale il cosmetico svolgerà la sua funzione oppure la frase “usare preferibilmente entro il …”; la durata minima, indicata in modo chiaro, con mese ed anno, e precisando le condizioni da rispettare per garantirne l’integrità; le precauzioni particolari per l’impiego; il numero del lotto di fabbricazione e la funzione del prodotto cosmetico. 

   L’elenco degli ingredienti è imposto dall’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), che è stato introdotto dalla commissione europea il 1° gennaio del 1997, a tutela dei consumatori e per rivelare le qualità e la vera natura degli ingredienti. L’elenco dei componenti deve essere completo e, nelle etichette, sotto il termine “ingredients”, devono essere riportate, in ordine decrescente di peso al momento dell’incorporazione, le materie prime contenute in quantità pari o superiori all’1% e, in ordine casuale, quelle contenute in quantità inferiore.

L’INCI prevede, per l’ingrediente, il nome botanico in latino (quando è stato inserito in forma pura e naturale, seguito dalla parte utilizzata e dal tipo di preparazione); se indicato in lingua latina ed in inglese significa che è un derivato naturale dalla materia prima; se il nome dell’ingrediente è scritto solo in inglese significa che lo stesso ha subito un trattamento chimico prima di essere inserito nella formulazione; se l’ingrediente è scritto in formato alfanumerico significa che è un colorante secondo il registro di “Color Index International”. Per gli ingredienti derivati dal mondo animale, l’INCI richiede il nome in inglese della parte utilizzata ed il tipo di preparazione. Tutto questo deve formare la carta d’identità del prodotto cosmetico, mostrando la vera natura e la composizione del prodotto, mentre l’informazione deve farci conoscere l’intero mondo produttivo.

   La lunghezza della filiera della produzione cosmetica, per creare i prodotti da mettere con sicurezza su ogni parte del corpo, prevede un lungo elenco di imprese ed un sistema economico che vede in Italia (dati anno 2019, di Cosmetica Italia) 193.200 punti vendita (fra mass market, profumeria, farmacia, salone di acconciatura, erboristeria, centro estetico, e-commerce, porta a porta e corrispondenza).

   Le donne impiegate nel settore rappresentano il 54% dell’intero comparto (di cui 1.700 laureate), mentre la media dell’industria manifatturiera è ferma al 28%. I laureati totali del mondo cosmetico sono pari all’11% degli occupati, contro una media nazionale degli altri settori del 6%. Per l’innovazione e la tecnologia, le imprese della cosmesi in Italia investono circa il 6% del fatturato, più del doppio della media nazionale. Un settore, quindi, molto specializzato, scientificamente controllato e proteso verso il futuro. D’altro canto, l’industria cosmetica offre prodotti che vengono usati liberamente sul corpo e che non devono avere, per definizione, nessuna minima controindicazione o produrre un semplice danno.

   Il benessere deve trovare, nel facile uso del cosmetico, la gioia di stare bene, per una rinnovata bellezza ed una sicura igiene. L’etichetta, sempre presente su ogni confezione, deve chiarire tutte le specifiche caratteristiche del prodotto, secondo le severe e vigenti leggi nazionali e del contesto europeo.

   I prodotti cosmetici, statisticamente usati da ogni persona almeno otto volte al giorno, vengono applicati sui capelli, sulle labbra, sui denti, sulle mucose della bocca, sulle unghie e su tutta la pelle del corpo per pulire, profumare, modificare l’aspetto estetico, accrescendo la bellezza, la piacevolezza dell’apparire e proteggendo le parti trattate. 

   I principi attivi dei cosmetici non hanno azione farmacologica, ma con la costante applicazione e col massaggio aiutano a mantenere la pelle ed i suoi annessi in buono stato e concorrono al raggiungimento del benessere.

   Il cosmetico è il prodotto usato nella prevenzione che, come “medicina” dell’uomo sano, concorre allo stare bene.   

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