Armando GIZZI è nativo di Cocullo (AQ), luogo che gli ha fornito lo strumento di scrittura, il dialetto, conservato anche se la sua vita, poi, si svolge per lo più a Sulmona dove studia fino a conseguire la maturità classica. Prosegue negli studi e si laurea in Lettere.

Ufficiale dei Bersaglieri, dal 1940 partecipa a tutte le operazioni militari che impegnano il 9° Reggimento guadagnandosi una Medaglia d’Argento e la Croce di Ferro tedesca. 

Gizzi ha curato in proprio una raccolta di suoi componimenti poetici in vernacolo intitolata “Anche se….”, con prefazione di Don Antonio Chiaverini, bella figura di sacerdote sulmonese, uomo di eccellente cultura e mio insegnante di religione nei primi anni di scuola superiore.

Le poesie di Armando Gizzi si leggono piacevolmente e non si fa fatica a trovare punti d’incontro in quel che tenta di difendere: il bello, il buono, il giusto. A lui sembrano tacere come fossero confusi nel marasma generale che cerca di svilire ideali, di affievolire speranze, di spegnere sorrisi. 

Il suo poetare vuole comunicare, tra le rime, “una rivolta ideale al tempo presente, agli uomini indaffarati e invasi da un demone dell’oro…”1 E’ anche vero che Armando Gizzi è convinto, in cuor suo, che l’affievolimento della spiritualità è solo cosa momentanea. 

Ci sarà il risveglio del buono, del bello, del giusto; ci sarà in barba a tutti i “fatti e misfatti del tempo”. Anche la Scuola tornerà ad essere “Maestra di vita” e anche la “Famiglia” tornerà a darsi da fare.

LA SCOLE    

di Armando GIZZI

La scòle se deceva, tiémp’andate,

ch’éve gli luog’andò se cumpletéve

la bbòn’éducazione, prencepiate

’n ttra la famiglie che dda fa’ se deve,

Pe’ pprecesà: maéstre de la vite

se retenéve, sopre quésta tèrre,

quéla che mmo s’è ttanta  ’mbastardìte

da deventà maéstre de la guèrre!?!

Studènt’ i pprufessure stannte, ’nfatte,

’mma ddu’ nemice ’nche lle man’armate,

cerchènne l’occasione pe’ ccumbatte’…

S’àda rempiagne, dunque, gli passate,

quand’a studià na mucchie se penzéve

i, ’mma se sa, nche ttante resultate?

LA SCUOLA

La scuola si diceva, tempo fa,

che fosse il luogo dove si completava

la buona educazione iniziata

dentro la famiglia che (pur) deve darsi da fare.

Per precisare: maestra della vita

si riteneva, su questa terra,

quella che adesso si è così imbastardita

da diventare occasione per combattere…

Studenti e professori si ritrovano, infatti,

come due nemici con le mani armate,

cercando l’occasione per combattersi.

Si deve rimpiangere, dunque, il passato,

quando si pensava tanto a studiare

e, com’è noto, anche con tanti risultati?

(E.Di Ianni)

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